Intervenuto alla convention di Helvetia Italia di mercoledì scorso dedicata alla rete agenziale, il manager svizzero ha rimarcato i risultati positivi conseguiti nel nostro Paese, soprattutto in termini di solidità. E sul futuro del ruolo degli agenti ha detto…

I vertici di Helvetia continuano a puntare sul mercato italiano. E sono pronti a ulteriori investimenti. Markus Gemperle, ceo del Gruppo Helvetia Europe non ha nascosto la propria soddisfazione in merito ai risultati che arrivano dal nostro Paese.
Intervenuto in diretta in videoconferenza alla convention annuale di Helvetia Italia dedicata agli agenti (l’evento, dal titolo “Presente. Futuro. Helvetia”, si è tenuto mercoledì scorso al Palazzo del Ghiaccio a Milano), il manager ha sottolineato le performance del gruppo Helvetia Italia, caratterizzate da «una netta crescita soprattutto nei rami property, liability e specialty, con focus sulle Pmi».
Gemperle si è soffermato, fra l’altro su un dato: il combined ratio pari al 92,6% che evidenzia «la solidità» del gruppo svizzero in Italia, «necessaria per poter bilanciare la volatilità e sviluppare e investire ulteriormente nel business». Relativamente al comparto vita, il ceo ha affermato che «stiamo facendo bene, lo sviluppo è costante e controllato. In questo ramo non si tratta di crescere il più possibile, ma di creare valore per i clienti, per gli agenti e per il gruppo. Il mercato e soprattutto la normativa in Italia sono attualmente piuttosto sfidanti e sono molto contento che già da molti anni abbiamo un’offerta di prodotti equilibrata che tiene conto dei rischi e dei margini possibili in questo settore», ha aggiunto.
Gemperle ha ribadito l’intenzione di continuare a puntare sul nostro Paese. «Siamo concentrati sui mercati in cui crediamo e investiamo e da cui non vogliamo uscire. Certo, il business locale deve essere redditizio. Anche in Italia abbiamo le nostre sfide, ma sono convinto che il nostro cammino comune sia ben avviato e porterà buoni frutti», ha detto. «Gli agenti stanno facendo un ottimo lavoro soprattutto in questi tempi difficili. Dobbiamo continuare a lavorare sodo, rafforzando passo dopo passo la nostra posizione sul mercato italiano. Sono state gettate delle buone basi per un ulteriore sviluppo e la condizione è favorevole per ulteriori investimenti».
Il ceo del gruppo Helvetia Europe ha sottolineato anche i cambiamenti in atto nella società e nelle abitudini dei consumatori. Quali sono dunque gli spazi per gli agenti nel futuro e quale ruolo sono chiamati a ricoprire? A questa domanda, arrivata dalla platea, Gemperle ha risposto così: «Sono convinto che ci sia bisogno di un cambio dell’interpretazione della figura dell’agente, anche e soprattutto in considerazione di una richiesta da parte della clientela che è cambiata. Rimane il fatto che la consulenza fornita dall’agente al cliente resta fondamentale, magari non per una classica assicurazione auto standard, ma penso a tutto il ramo vita, all’offerta per la famiglia, alle soluzioni per le Pmi. Qui il ruolo per gli agenti potrebbe essere davvero ancora più importante. Occorre solo staccarsi dal vecchio business model e combinare insieme competenza, lato umano e skills sempre più innovativi. Credo che in futuro ci sia ampio spazio per gli agenti».
Fabio Sgroi
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