Prosegue il calo anche se il trend si sta stabilizzando. Rispetto a giugno dell’anno scorso la diminuzione del premio medio è del 2,2%. Napoli è l’unica provincia con un premio superiore a 600 euro. E ad Aosta…
Secondo le ultime rilevazioni riferite all’indagine Iper dell’Ivass, il premio medio per la garanzia Rc auto per contratti stipulati o rinnovati nel primo trimestre e nel secondo del 2017 è pari a 412 euro. In particolare, nel periodo aprile – giugno 2017 il 50% degli assicurati ha pagato meno di 372 euro, il 90% degli assicurati meno di 633 euro e solo il 10% meno di 234 euro.
Nel quarto trimestre 2016 il premio medio era 420 euro (425 euro nel primo trimestre 2016, 421 euro nel secondo trimestre 2016, quasi 426 euro nel terzo trimestre 2016). Una diminuzione del 2,2% su base annuale (giugno 2017 /giugno 2016).
Per quanto riguarda i prezzi nel territorio, non ci sono novità sostanziali rispetto ai dati di fine 2016.
Napoli, che detiene il primato dei prezzi, è l’unica provincia con un premio superiore a 600 euro (627 euro); le restanti province con prezzi di livello alto sono Prato (599 euro), Caserta (535 euro), Pistoia (517), Reggio Calabria (514 euro), Firenze (510 euro), Crotone e Massa Carrara (505 euro) e Vibo Valentia (492 euro).
Coerentemente con il trend nazionale, rallenta anche nelle province la diminuzione dei prezzi: variazioni in diminuzione su base annua superiori al 5% sono circoscritte a 5 province (Reggio Calabria, Taranto, Catanzaro, Vibo Valentia e Messina); ad Aosta si registra la prima inversione del trend con un aumento su base annua pari al 3,1%.
Nell’ultimo triennio la diminuzione dei prezzi ha avuto intensità diverse nelle varie province: in linea con il dato nazionale (-15,6%) al centro Italia, più intensa al sud e in Sicilia, più contenuta al nord con variazioni mediamente inferiori al dato nazionale.
In particolare, la Puglia è la regione che ha beneficiato in misura maggiore del trend decrescente dei prezzi, con diminuzioni di oltre il 24% in tutte le 6 province, a seguire, la Calabria e la Campania hanno visto riduzioni nelle province comprese tra il 20% e il 23%, mentre in Sicilia la dinamica dei prezzi è stata più eterogenea determinando riduzioni provinciali comprese tra il 17% e il 23%.
Fabio Sgroi
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