venerdì 03 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

GAAT SERVICE: IN CRESCITA IL NUMERO DEI CONTRATTI EMESSI E IL VOLUME DEI PREMI INTERMEDIATI

Alla fine dello scorso mese di maggio erano oltre 150 le agenzie affiliate. Il presidente Roberto Salvi: «Stiamo facendo grandi numeri e questo spiega perché le agenzie che quest’anno lavorano di più hanno incassato nei primi 5 mesi del 2017 quanto avevano incamerato in tutto il 2016».

 

In questi giorni, Gaat Service srl, la società di intermediazione a capitale diffuso nata da una iniziativa del Gruppo agenti di assicurazione Toro (Gaat) che permette agli agenti aderenti di gestire in autonomia l’attività professionale, ha compiuto quattro anni da quando è stata iscritta alla sezione A del Rui (settembre 2013). Oggi la società opera attraverso tre mandati (Chubb European Group Limited, Elba e Uca Assicurazione) e alcune partnership con agenzie di assicurazioni (Sermetra, da marzo scorso) e società di brokeraggio (Assigeco).

All’ultimo congresso del Gaat di fine maggio scorso, l’assemblea ha plaudito «al progetto realizzato di sviluppo nel ramo auto di mandati e di collaborazioni in capo alla Gaat Service srl, società di intermediazione assicurativa degli agenti Gaat, con l’utilizzo di innovativi strumenti informatici» e hanno auspicato «un sempre maggiore sviluppo della Gaat Service in tutti i rami».

La società è stata sì iscritta nel Rui nel 2013, ma in realtà è nata il 2 marzo 2009. Ci sono voluti quattro anni, dunque, per “prepararla” e avviarla all’attività di intermediazione. L’obiettivo per cui è nata è chiaro: ufficialmente per «far crescere gli agenti dal punto di vista professionale» e offrire prodotti assicurativi «innovativi e altamente appetibili sul mercato».

Roberto Salvi, presidente e amministratore di Gaat Service, nonché presidente del Gaat, ha aggiunto: «È uno strumento che ci permette di essere liberi, di trattare quei rischi che la nostra mandante principale non assume. È una delle possibilità che abbiamo per continuare a esercitare la nostra professione in maniera serena e soddisfacente. L’obiettivo di Gaat Service non è spostare il portafoglio di Generali Italia, ma è quello di far capire alla clientela che l’agente iscritto al Gaat abbina ai prodotti di Generali Italia delle polizze alternative, che cominciano a essere tante». Salvi, infatti, definisce il catalogo di Gaat Service «completo» e un servizio «di qualità che si distingue dal resto». Ecco perché continua a sostenere l’importanza di avere, fuori dall’agenzia, una insegna della società («in armonia con quelle di Generali»): «È un nostro diritto», dice, «dobbiamo distinguere il nostro essere diversi dagli agenti Generali Italia». (Nella foto sopra, Salvi parla di Gaat Service all’ultimo congresso del Gaat a Milano)

Gaat Service (a cui possono aderire anche agenti con mandato diverso da Generali Italia o che non fanno parte del Gaat) non ha assunto soltanto il mandato di tre compagnie, ma opera anche attraverso le collaborazioni fra intermediari iscritti nella sezione A, B o D del Rui, cogliendo appieno le opportunità derivanti dalla legge n.221 del 17 dicembre 2012. A fine maggio scorso, le agenzie affiliate a Gaat Service erano oltre 150 (29 in Piemonte, 23 in Toscana, 19 nel Lazio, 12 in Puglia, 9 in Veneto, 8 nelle Marche e in Sicilia, 7 in Lombardia ed Emilia Romagna, 4 in Abruzzo, 5 in Umbria, Sardegna e Campania, 2 in Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Calabria e Liguria, 1 in Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Molise.

La piattaforma realizzata appositamente per Gaat Service si basa sulla tecnologia cloud. Attraverso @nima, gli affiliati possono emettere in totale autonomia, supportare campagne di vendita massiva, verificare l’andamento del proprio portafoglio, consultare la documentazione e ricevere aggiornamenti sui prodotti a disposizione della società.

Il sistema Gaat Service permette inoltre di avere corner in franchising, cioè uno spazio dedicato alla promozione e alla vendita dei prodotti della società all’interno delle agenzie affiliate per «differenziare l’offerta rispetto alla principale mandante» e «valorizzare il marchio Toro presso la clientela storica e quella nuova».

E veniamo ai numeri di Gaat Service negli ultimi due anni. La società aveva chiuso il 2015 con 18.510 contratti emessi; alla fine del 2016 erano 29.300, con un aumento pari al 58,3% e un volume complessivo di premi intermediati in crescita del 68,3%. «Stiamo facendo grandi numeri», ha sottolineato Salvi, «e questo spiega perché le agenzie che quest’anno lavorano di più hanno incassato nei primi 5 mesi del 2017 quanto avevano incamerato in tutto il 2016. Fra le agenzie affiliate a Gaat Service ce ne è qualcuna che riesce a mettersi in tasca 30.000 euro, ma anche 50.000 euro di provvigioni…Questo è oggi Gaat Service, una realtà concreta di chi ci ha creduto».

Fabio Sgroi

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