I dati di Aniasa (l’associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità) parlano di un aumento del 36% del numero dei veicoli rubati.
Secondo un’analisi sul fenomeno furti che colpisce il settore del noleggio veicoli elaborata da Aniasa, l’associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità (noleggio veicoli a lungo termine, rent-a-car, car sharing, fleet management e servizi di infomobilità e assistenza nell’automotive), nel 2018 sono stati rubati quasi 1.594 veicoli in noleggio a breve termine contro i 1.173 del 2017 (+36%). Ogni giorno più di 4 auto in noleggio a breve termine vengono rubate, con «notevole danno di immagine per il Paese e quello economico per gli operatori del settore che supera i 10 milioni di euro contro i 7,8 milioni di euro del 2017, per un incremento del 32% in soli 12 mesi».
Il fenomeno si concentra principalmente in alcune aree del nostro territorio: Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia sono teatro del 90% degli episodi.
L’allarme «resta alto», nonostante le società di autonoleggio negli ultimi anni siano corse ai ripari «proteggendo la propria flotta con dispositivi hi-tech per poter continuare a garantire servizi di mobilità ad aziende e turisti sull’intero territorio nazionale e negli ultimi 6 anni i recuperi dei veicoli sottratti siano passati dal 18% al 49%». Grazie agli investimenti sulle dotazioni telematiche a bordo dei veicoli (satellitari e radio-frequenza), oggi gran parte dei recuperi avviene nelle 48 ore successive al furto, trascorse le quali le possibilità di rientrare in possesso del bene si riducono. (fs)
© RIPRODUZIONE RISERVATA










