L’obiettivo, si legge in una nota congiunta, «è quello di creare un sistema più trasparente, efficiente e orientato alla tutela sia del corretto utilizzo delle risorse pubbliche sia degli assicurati, strutturato attraverso l’integrazione di competenze, strumenti e basi informative».
L’Ania e Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) hanno avviato una collaborazione per rafforzare il contrasto alle frodi nel settore agricolo e nella gestione del rischio assicurativo. L’obiettivo, si legge in una nota congiunta, «è quello di creare un sistema più trasparente, efficiente e orientato alla tutela sia del corretto utilizzo delle risorse pubbliche sia degli assicurati, strutturato attraverso l’integrazione di competenze, strumenti e basi informative».
Ania e Agea hanno già individuato le prime linee di intervento, basate su un approccio che prevede lo sviluppo congiunto di indicatori di rischio, «in grado di intercettare tempestivamente anomalie e possibili fenomeni fraudolenti». Da qui l’integrazione tra i sistemi di analisi delle due amministrazioni: le tecnologie di monitoraggio del territorio (tra cui il telerilevamento satellitare, le ortofoto ad alta risoluzione e i modelli di analisi basati su intelligenza artificiale) da Agea, l’esperienza e le competenze nella gestione delle polizze e dei sinistri (con particolare riferimento alla fase di liquidazione) dall’Ania.
In questo modo si vuole modernizzare e migliorare l’impianto assicurativo a supporto dell’agricoltura e costruire un sistema più evoluto di prevenzione e contrasto delle anomalie e delle frodi, capace di individuare incoerenze tra dati dichiarati, stato reale dei terreni e richieste di risarcimento, nonché di rafforzare i controlli anche in ambito zootecnico e nella gestione dei premi assicurativi agevolati.
Il protocollo è stato sottoscritto da Giovanni Liverani, presidente dell’Ania, e da Fabio Vitale, direttore di Agea. (fs)
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