venerdì 03 Aprile 2026

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FREQUENZA DEI SINISTRI NELL’AUTO: LA PROVINCIA DI NAPOLI AL PRIMO POSTO, MA ATTENZIONE ALLA TOSCANA…

La media nazionale nel 2013 è stata del 6,19%. Napoli è al 10,02%, ma occhio anche alle province di Pistoia, Firenze e Prato. La città di Rovigo, invece, è la più virtuosa.
 

Napoli è la provincia dove nel 2013 si è registrato il valore più elevato dell’indice riferito alla frequenza dei sinistri nell’assicurazione auto. È quanto emerge dai dati dell’Ania. La provincia campana si attesta al 10,02%, con oltre il 60% in più della media nazionale, che è del 6,19%.

Tabella frequenza sinistri gestitiNel 2013, il numero totale dei sinistri nell’assicurazione auto (comprensivo della stima del numero dei sinistri che benché accaduti nel 2013, saranno denunciati negli anni successivi a quello di accadimento) è stato pari a 2.367.267 unità (-6,9% rispetto al 2012), così come la relativa frequenza sinistri è passata dal 6,48% nel 2012 al 6,19% nel 2013, con un calo del 4,5%.

La provincia di Napoli, dunque, è prima nella frequenza dei sinistri, ma attenzione anche ai dati che arrivano dalla Toscana, e in particolare da alcune province. La frequenza sinistri ha mostrato valori superiori alla media nazionale a Prato (8,84%), a Firenze (7,03%) e a Pistoia (6,93%). Più in generale, analizzando la tabella a fianco, in molte delle città più grandi si sono osservati valori della frequenza sinistri oltre la media nazionale. Per esempio in città come Genova, Roma, Palermo, Milano e Torino.

Le province del nord est Italia si confermano quelle dove la frequenza sinistri è risultata più bassa. Rovigo, in particolare, è la città dove l’indicatore ha segnato il minimo (3,66%), così come in altre province del Veneto, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia l’indicatore tecnico non ha superato il 4,5%. Valori inferiori alla media nazionale si sono registrati anche in alcune province del sud Italia come Foggia (4,54%), Potenza (4,48%), Lecce (4,58%) e Cosenza (4,70%), oltre che a Enna (4,31%), Agrigento (4,58%) e Oristano (4,33%).

 Fabio Sgroi

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