L’Aiba commenta soddisfatta la modifica introdotta dal Mise al DL Agosto. Il presidente Luca Franzi: «Non potevamo non intervenire al fianco dei nostri associati». E dopo oltre un anno di dialogo con le istituzioni il risultato è stato raggiunto.

«Non potevamo non intervenire al fianco dei nostri associati, che a fronte di un’oggettiva situazione di difficoltà, continuavano a vedersi negare dai propri istituti bancari l’accesso a forme di finanziamento garantito». È il commento di Luca Franzi, presidente di Aiba (Associazione italiana brokers assicurativi e riassicurativi) dopo le nuove disposizioni operative approvate dal Ministero dello Sviluppo Economico, che consentono ai broker di accedere a tutte le tipologie di finanziamento previste dal Fondo Pmi, il fondo di garanzia istituito dal Decreto Liquidità a sostegno, appunto, delle piccole e medie imprese. I broker potranno accedere anche ai finanziamenti di importo superiore ai 30.000 euro.
Si tratta, ha spiegato Aiba in una nota, di un risultato arrivato dopo oltre un anno di intensa attività dell’associazione, “tesa a sensibilizzare le istituzioni sull’impatto dell’emergenza Covid sull’attività degli intermediari assicurativi”.
Il Dl Liquidità, inizialmente, precludeva agli intermediari l’accesso ai finanziamenti previsti per le imprese per far fronte all’emergenza Covid: piccole e medie imprese di brokeraggio erano infatti equiparate alle grandi compagnie assicuratrici poiché inquadrate nelle attività finanziarie e assicurative (identificate dal codice Ateco K) espressamente escluse dai benefici dal regolamento del fondo.
«Un’equiparazione irragionevole data la diversa natura e dimensione dei soggetti, pur identificati dallo stesso codice Ateco, oltre che confliggente con l’intenzione del legislatore, che prevede che i soggetti ammessi alla garanzia siano le Pmi e le persone fisiche la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19», ha affermato Franzi. «Per questo, sin da subito, abbiamo portato all’attenzione delle istituzioni la realtà del brokeraggio in Italia, che conta oltre 2.000 aziende, la quasi totalità rappresentate da Pmi che complessivamente intermediano oltre 15 miliardi di premi assicurativi, e l’ingente impatto dell’emergenza sanitaria sul settore, con la previsione di una riduzione del fatturato tra il 20% e il 40% in conseguenza della crisi economica».
Il dialogo con le istituzioni, ha ricordato Aiba, “aveva così portato all’approvazione di un emendamento che, inserito nella legge di conversione del DL Liquidità, aveva esteso anche ai broker la possibilità di accesso ai finanziamenti. Alcune norme del DL Agosto, però, hanno portato nuovamente all’esclusione dall’accesso al fondo delle sole persone giuridiche esercenti attività di cui alla sezione K del Codice Ateco”.
Le più recenti modifiche, in vigore fino al 31 dicembre 2021, non “solo rimuovono gli incoerenti limiti istituiti dal DL Agosto, ma estendono ai broker anche la possibilità di accedere ai finanziamenti di importo superiore ai 30.000 euro”.
Fabio Sgroi
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