Ermanno Martinetto ribadisce il suo obiettivo che è quello di «ripristinare le condizioni operative e la prosecuzione delle finalità istituzionali per le quali il fondo è stato costituito».
Alla vigilia di Natale, il commissario straordinario del Fondo pensione agenti, Ermanno Martinetto, prende carta e penna e scrive una nota all’indirizzo di tutti gli agenti aderenti al Fondo.
«Le vicende che hanno investito il Fondo pensione agenti in questi mesi sono state costantemente portate a conoscenza degli iscritti e, come ampiamente noto, si sono contraddistinte in uno sforzo degli organi dell’amministrazione straordinaria volti al ripristino delle condizioni di equilibrio volte al recupero del disavanzo tecnico accertato», ha affermato Martinetto in una ota diffusa poco fa. «Tale attività, inizialmente volta all’acquisizione del supporto delle fonti istitutive non ha, come noto, sortito gli effetti desiderati e ha comportato l’avvio di una nuova fase che prevederà l’assunzione di iniziative da parte dell’autorità di vigilanza volte alla soluzione dei problemi individuati. Nelle more del raggiungimento di detta soluzione, che si auspica di conseguire in tempi ragionevolmente brevi, restano fermi i provvedimenti transitori di riduzione delle prestazioni che, come ampiamente descritto, sono finalizzati al contenimento di ulteriori ricadute negative sull’equilibrio del Fondo».
In queste settimane, ha concluso Martinetto, «si sono succeduti interventi da parte di soggetti interessati che, a vario titolo, hanno ritenuto opportuno dare indicazioni agli iscritti in ordine al proseguimento o meno della contribuzione al Fondo stesso. Ferma restando la piena legittimità delle scelte individuali, preme sottolineare come l’attività tuttora in corso da parte di questa amministrazione straordinaria sia rivolta essenzialmente al ripristino delle condizioni operative e alla prosecuzione delle finalità istituzionali per le quali il fondo è stato costituito». (fs)
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