«Le incognite per il futuro sono ancora troppe», spiega l’associazione di categoria degli agenti in una nota. Ecco perché.

Anapa Rete ImpresAgenzia, a proposito del Fondo pensione agenti, si ritiene «soddisfatta per l’annunciato aumento delle prestazioni pensionistiche, a condizione che questa valga solo per i “falcidiati” escludendo i “fortunati” neo iscritti, post riforma statutaria», ma lamenta la «scarsa rappresentatività negli organismi direttivi e teme per la tenuta dei risultati nel prossimo futuro».
Alle ultime elezioni dei vertici del Fondo, ha fatto sapere l’associazione, la lista Insieme per il cambiamento, «formazione presentata proprio da Anapa Rete ImpresAgenzia, che rappresenta circa il 30% degli agenti iscritti a Fonage e che aveva chiesto l’elezione di un rappresentante all’interno nel nuovo consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, si è vista respingere l’istanza». Una circostanza ritenuta «grave» dai vertici dell’associazione, che invocano «il valore del pluralismo».
Anapa, da un lato ha manifestato «soddisfazione per la comunicazione da parte del presidente del Fondo, di aver presentato alla Covip una formale richiesta di aumento delle prestazioni pensionistiche nella misura del 6%-7% a fronte di un avanzo di 29 milioni di euro», dall’altro ha sottolineato «che le perplessità restano parecchie».
Prima fra tutte il fatto che «di tale incremento dovrebbero beneficiarne soltanto i pensionati “falcidiati” negli anni scorsi e non certo gli oltre 100 “fortunati” che si sono iscritti a Fonage lo scorso anno, dopo la riforma statutaria, senza aver saldato gli arretrati».
Anapa è entrata poi nel merito dell’analisi del bilancio esprimendo «più di un dubbio. Certo, i numeri sono positivi, ma vi sono o no le condizioni affinché queste performances possano essere ripetute anche in futuro?», si è chiesto l’associazione, che ha fatto notare come il bilancio riporti i valori dei titoli «al prezzo di acquisto storico e non a quello del valore attuale. Non solo l’utile è stato realizzato con movimentazione dei Btp, dato il salire e lo scendere dello spread. E infatti, non a caso, il portafoglio titoli di Stato è aumentato. Ma allora cosa succederebbe se lo spread si stabilizzasse? Sarebbe possibile replicare il risultato di questo bilancio? E se per ovviare a questa situazione, per ipotesi, si scegliesse di investire in titoli alternativi a maggiore rendimento, occorrerebbe certamente prestare molta attenzione, perché si rischierebbe di finire in acque pericolose e non esplorate».
Anapa chiede anche «più chiarezza riguardo al patrimonio immobiliare, facendo notare che il recupero sostanzioso dei canoni d’affitto rappresenta un’una tantum e che i costi di gestione dovrebbero essere sicuramente meno elevati di quelli prospettati».
Infine Anapa ha ricordato di essere «ancora in attesa delle risposte alle domande riguardo al dossier del commissario, ai 25 milioni risparmiati dall’Ania grazie allo Sna e alla trasparenza sull’effimera prestazione definitiva». (fs)
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