FONDI PENSIONE NEGOZIALI: I NUMERI DI ASSOFONDIPENSIONE

17 Gennaio 2019

A fine settembre scorso, con 155.000 nuove adesioni nel corso dell’anno (+5,5%), il numero complessivo degli iscritti è arrivato alla soglia dei 3 milioni.

 

Sono 30 i fondi pensione negoziali (forme pensionistiche complementari la cui origine, come suggerisce il termine “negoziali”, è di natura contrattuale) associati ad Assofondipensione.

A fine settembre scorso, con 155.000 nuove adesioni nel corso dell’anno (+5,5%), il numero complessivo degli iscritti è arrivato alla soglia dei 3 milioni. Alla stessa data il patrimonio, in crescita del 3,5%, superava i 51 miliardi. Del totale della previdenza complementare in Italia (circa 8 milioni di iscritti alle diverse tipologie di fondi e strumenti assicurativi con 167,2 miliardi di risorse) i fondi negoziali costituiscono quindi una parte rilevante. «Seppure incoraggianti, i dati segnalano che l’Italia continua a patire un ritardo molto marcato sul versante della pensione integrativa», ha osservato Giovanni Maggi (nella foto), presidente di Assofondipensione. «Ne sono rimasti fuori soggetti con minore capacità di reddito, come lavoratori atipici e autonomi e piccola impresa. In particolare, a causa della precarietà del lavoro e della mancanza di retribuzioni congrue, restano al palo i giovani: a fine 2017 solo il 19% degli under 34 aveva optato per la previdenza complementare, oltre un terzo in meno rispetto alle fasce più anziane».

Seppure penalizzati nel corso del 2018 dalle perdite in conto capitale scaturite dal rialzo dei rendimenti obbligazionari, «i rendimenti», ha sottolineato Maggi, «hanno avuto un andamento largamente positivo sul lungo periodo, superando nettamente la rivalutazione del trattamento di fine rapporto: da fine 2007 a fine settembre 2018 la performance risulta infatti del 3,1%, a fronte di una rivalutazione media annua composta del Tfr del 2,1%».

Per quanto riguarda i costi, i fondi pensione negoziali, secondo i dati della Covip, l’autorità di vigilanza, risultano di gran lunga meno onerosi sia dei fondi pensione aperti, sia dei Pip, i piani assicurativi individuali: l’indicatore sintetico dei costi relativo al periodo 2008-2017 è in media 0,4% per i fondi negoziali, 1,3% per i fondi pensione aperti e 2,2% per i Pip. (fs)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scroll to top
NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!