FELISI: «CARGLASS PRONTA A COGLIERE LE OPPORTUNITA’ DEL MERCATO. E IN FUTURO NUOVI CENTRI E PIU’ VICINANZA ALLE AGENZIE ASSICURATIVE»

13 Maggio 2021

L’amministratore delegato di Belron Italia spiega a Tuttointermediari.it i punti più salienti del piano strategico dell’azienda specialista nella riparazione e sostituzione dei cristalli per auto. Un piano che fa leva su una maggiore presenza sul territorio, su un’attenzione particolare al mondo dei truck e  sulla prossimità verso il settore assicurativo e i clienti. E sulla decisione di uscire dal mondo della carrozzeria dice…

Fabio Felisi

Un sogno che si è avverato. Per Fabio Felisi è stato così. Da fine settembre scorso ha assunto le cariche di presidente e di amministratore delegato di Belron Italia, la filiale nazionale dell’azienda attiva a livello mondiale nella riparazione e sostituzione dei cristalli per auto che opera con il marchio Carglass. Lui che ha sempre desiderato lavorare nell’automotive.

Così, dopo parecchi anni in forza al gruppo Jacuzzi è approdato presso la sede della filiale italiana di via Caldera a Milano. Con quali obiettivi? Tuttointermediari.it lo ha chiesto al diretto interessato, che ha parlato anche del rapporto che intende instaurare con il settore assicurativo. Un rapporto di prossimità con compagnie e intermediari.

Domanda. Con quale spirito è approdato in Belron?

Risposta. Quando il gruppo Belron mi ha chiamato è stato come coronare un sogno. Ho accolto con molto entusiasmo questa nuova avventura professionale perché ho sempre amato il settore dell’automotive, quello che oggi gli esperti definiscono il mondo della mobility. Un mondo che, più che una evoluzione, sta vivendo ormai da tempo quasi una rivoluzione e sarà così nei prossimi 5-10 anni, dal punto di vista dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico. Il vetro, il parabrezza dell’auto, diventerà, come dicono in America, l’artificial intelligence dell’automobile. Ed è una sfida che voglio vivere lavorando nella migliore azienda che tratta questo business. Da fine settembre a oggi sono trascorsi quasi 8 mesi e le confermo che l’esperienza che sto vivendo è davvero molto bella. Noto attorno a questo mondo tanta professionalità, evidenziata anche negli interlocutori assicurativi.

D. Il settore assicurativo rappresenta per voi il principale interlocutore. Giusto?

R. È così. È il cuore di Belron non solo in Italia, ma in tutto il mondo. E lo sarà sempre di più. A ottobre – novembre dell’anno scorso siamo usciti dal settore della carrozzeria e siamo ritornati a 360 gradi al mondo del vetro, perché oggi intravvediamo per i prossimi anni una opportunità e uno sviluppo legati a una innovazione che definirei pazzesca: gli Adas (Advanced driver assistance systems, cioè tutti i dispositivi presenti sull’auto per incrementare il comfort di guida e soprattutto i livelli di sicurezza, ndr).

D. Sulla decisione di uscire dal mondo della carrozzeria ci ritorniamo dopo. Gli Adas: saranno questi sistemi avanzati elettronici che orienteranno un po’ il mercato dell’automotive nei prossimi anni, dunque?

R. Direi di sì. Tutte le aziende automobilistiche si stanno innovando e anche noi nel nostro piccolo stiamo lavorando in questa direzione. Adas vuol dire essere esperti del settore, vuol dire investimenti in attrezzature particolari, vuol dire innovazione, formazione continua delle persone che lavorano nei nostri centri. Ricordo che nel 2022 tutte le auto nuove disporranno degli Adas e nel 2024 le auto già in circolazione dovranno avere a bordo almeno una telecamera. Per questo diventa fondamentale la specializzazione in questo campo: un grado di errore equivale a metri di errore per l’automobilista.

D. Lei è approdato in Belron contestualmente al lancio di un nuovo piano industriale oppure proseguirà il lavoro cominciato dal suo predecessore?

R. L’obiettivo è crescere e cogliere tutte le opportunità che si presenteranno sul mercato. È nostra intenzione, tra le altre cose, dedicarci al mondo dei truck per essere più vicini ai professionisti. All’inizio dell’anno abbiamo avviato un progetto per far diventare le nostre 10 filiali più importanti lungo l’autostrada A4 e sulla Milano-Roma dei veri e propri centri strategici per offrire il servizio di riparazione e sostituzione dei vetri per quanto concerne, appunto, i truck. Devo dire che è un progetto che è piaciuto anche al settore assicurativo. Ho visitato molte agenzie assicurative sul territorio e il servizio offerto da noi in ambito truck è stato ritenuto molto importante per loro. Sono convinto che avremo degli ottimi esiti da questa iniziativa.

D. La vostra presenza sul territorio. Come si articolerà in futuro?

R. È un altro dei nostri obiettivi. Tra ottobre e dicembre dell’anno scorso abbiamo effettuato una ricerca dalla quale è emerso che i consumatori italiani vogliono la prossimità del servizio. Lavoreremo su questo per essere sempre più vicini agli automobilisti e alle assicurazioni che lavorano con gli stessi motorist.

D. In che modo?

R. Rafforzeremo la nostra presenza sul territorio attraverso acquisizioni di nuovi centri o l’apertura di nuove filiali. Sicuramente siamo molto forti nel nord ovest, nel nord est e nel centro Italia, ma ci sono zone in cui non siamo presenti. È nostra intenzione indirizzarci nel centro sud Italia, che rappresenta un mercato importante anche per le compagnie di assicurazione nostre partner. Oggi Carglass è presente con 180 centri “corporate” e 80 centri “in franchising” ubicati nel centro sud Italia. Ecco, il nostro obiettivo è avere centri “corporate” anche in questa zona.

D. Avete in mente un numero preciso di acquisizioni o di aperture di nuovi centri?

R. Superare i 300 centri complessivi è un obiettivo che ci siamo posti per i prossimi due – tre anni. Ci sono spazi di crescita non solo nel sud Italia, ma anche nello stesso nord; penso al Triveneto e alle stesse Lombardia e Piemonte. Stiamo facendo le nostre analisi e interverremo dove è necessario.

L’interno della filiale Carglass di Milano Sempione, specializzata nelle ricalibrazioni Adas

D. Quanto conta, per i centri sparsi sul territorio, avere la giusta competenza?

R. È un fattore importante. Il nostro obiettivo è erogare una formazione continua ai nostri tecnici specializzati. L’intenzione di espanderci nel sud Italia consente anche di dare lavoro ai giovani affinché possano integrarsi sempre di più in una realtà internazionale come la nostra. Un aspetto che vorrei sottolineare è anche il nostro impegno in ambito sociale e ambientale.

D. Qualche esempio?

R. Come gruppo Belron abbiamo aderito alla Carta delle Nazioni Unite sulla sostenibilità; in Italia ricicliamo già più di 4.000 tonnellate di vetro all’anno che si trasformano in bottiglie. Vorrei inoltre ricordare l’accordo con il gruppo ospedaliero Humanitas che riguarda la sanificazione dei veicoli privati di tutti i sanitari.

D. A proposito di Covid-19. L’azienda come si è organizzata alla luce del contesto legato all’emergenza sanitaria?

R. Belron si è organizzata in modo da non avere casi critici in azienda. E cosi è stato. Le nostre filiali sono rimaste aperte e considerando che ogni anno, in Italia, sostituiscono e riparano oltre 250.000 vetri può immaginare come il numero dei contatti sia stato ed è significativamente elevato. Inizialmente abbiamo bloccato le visite face to face dei nostri funzionari commerciali presso le agenzie e dei nostri account presso le sedi corporate; successivamente, con la ripresa delle attività, abbiamo apportato le dovute precauzioni. Abbiamo contestualmente sviluppato molto le video conference. Nelle nostre filiali e centri di assistenza abbiamo elaborato e messo in pratica un progetto di sanificazione completo che i nostri operatori tecnici hanno dovuto seguire. Tenga presente che un motorist tocca 36 punti di un automobile, e dunque la procedura di sanificazione è molto articolata.

D. L’uscita dal mondo della carrozzeria. Perché questa scelta?

R. Non è tanto una scelta. È una evoluzione. Belron ha deciso di focalizzarsi sul core business, sia in Italia, sia al livello internazionale. L’ho accennato prima: i cambiamenti che ci saranno nel mondo vetro e in quello automotive e mobility saranno importantissimi nei prossimi 5-10 anni. Consideri che gli Adas sono divisi in 5 fasce e attualmente si arriva a malapena agli Adas 2. La presenza di radar, telecamere, device e altro rendono e renderanno la ricalibratura del parabrezza una operazione delicata che richiede una grande esperienza tecnica. La qualità e il servizio dietro avranno una evoluzione incredibile. Per questo abbiamo ritenuto che fosse meglio investire dove siamo veramente bravi e dove credo che la nostra nicchia a livello mondiale sia di assoluta eccellenza.

D. Dunque spazio alla specializzazione…

R. È’ l’elemento chiave. A livello internazionale nessuno è specializzato come noi sul vetro e parabrezza. E la concentrazione deve essere massima…

D. L’esperienza internazionale di Belron. Quanto conta questo fattore?

R. È fondamentale. Abbiamo delle relazioni con i leader del settore dell’automotive e con i principali gruppi assicurativi a livello internazionale; la loro esperienza e il loro know-how li trasferiamo ai singoli mercati e l’Italia è uno dei grandi mercati del mondo Carglass. Del resto anche gli imprenditori agenti che ho avuto modo di conoscere in questi mesi ci chiedono proprio di avere questa visione del mercato nei prossimi 5-10 anni a livello internazionale perché sanno che le dinamiche in atto prima negli Stati Uniti, piuttosto che in Inghilterra, si verificano successivamente, e con molta probabilità, anche nel nostro Paese. Possiamo aiutare le agenzie, dunque, a prendere spunti nella loro nicchia.

Un recente (prima del Covid-19) roadshow di Carglass dedicato agli agenti

D. In quale posizione si colloca l’Italia nel panorama europeo di Belron?

R. Ci posizioniamo subito dopo Paesi come l’Inghilterra, la Germania e la Francia, al pari della Spagna.

D. Approfondiamo il discorso assicurazioni. Come è il vostro rapporto con questo settore?

R. Direi che ci troviamo molto bene. Quello assicurativo è un comparto caratterizzato da due componenti fondamentali del business: c’è la componente umana, che evidenzia una grande esperienza, e poi c’è quella data driven (approccio basato sui dati, ndr). Il settore assicurativo è molto data driven e Belron è un’azienda data driven. Per esempio uno dei nostri key performance indicator più importanti è il Net promoter score (Nps), l’indice che misura la soddisfazione del consumatore finale. Ci stiamo confrontando insieme con le compagnie su come migliorarci. Un Nps ottimo per noi vuol dire un Nps ottimo per l’assicurazione…

D. In Italia collaborate con gran parte delle compagnie assicurative?

R. Direi di sì. L’ultima novità in ordine di tempo è l’avvio di una partnership con Vittoria Assicurazioni.

D. Dal suo approdo in Belron ha avuto la possibilità di incontrare i vari responsabili di settore delle compagnie?

R. In gran parte sì. Si è trattato di incontri conoscitivi, in modalità on line, da cui comunque è emersa, oltre l’esperienza, la grande visione sul mercato che hanno le compagnie assicurative in Italia. A loro ho spiegato quella che è la nostra strategia da qui ai prossimi due-tre anni.

D. Processo di canalizzazione dei sinistri. State pensando a qualche novità?

R. Abbiamo implementato il processo di canalizzazione tre – quattro anni fa con la piattaforma Carglass for Partners (www.carglass4partners.it), un portale che abbiamo pensato e realizzato per gli agenti e che sta andando benissimo. Attraverso questa piattaforma, gli agenti hanno a disposizione una serie di servizi, come per esempio la possibilità di prenotare direttamente un appuntamento presso i nostri centri; la piattaforma consente agli intermediari di essere più veloci nella risoluzione di situazioni che riguardano il proprio assicurato. Nell’ultimo anno sono state oltre 50.000 le operazioni concluse attraverso la piattaforma.

D. Roadshow dedicati agli agenti. Continuerete a organizzarli in modalità on line?

R. Sì, fino a settembre sarà ancora così, ma siamo pronti a riprendere gli incontri vis à vis appena sarà possibile perché la prossimità con gli agenti sul territorio è per noi importante.

D. Rapporti con i broker?

R. Stanno andando bene e pensiamo che potenzialmente ci sia una evoluzione delle relazioni anche in futuro. I broker ci hanno dato soddisfazioni in passato così come le flotte a lungo termine sono clienti chiave. Stiamo anche pensando a nuovi servizi che possiamo offrire e che sicuramente metteremo in campo nei prossimi mesi.

D. Che messaggio si sente di dare, in questo momento, sia alle compagnie, sia agli intermediari?

R. Siamo ancora in una fase caratterizzata dal Covid-19, ma quello che stiamo vedendo anche attraverso una lente internazionale è che il mercato della mobility è in continua espansione e il nostro mondo, quello del vetro, è parte integrante di questo contesto. Il mio messaggio è che in questo momento ci si può anche permettere di provare cose nuove che magari non danno risultato immediato, ma pongono le basi per il medio e lungo periodo.

Fabio Sgroi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scroll to top
TuttoIntermediari