Sull’ipotesi di rincari delle polizze Rc auto legata al Ddl Concorrenza insorgono le due associazioni dei consumatori.
«Diffidiamo già da ora le compagnie assicurative che intendono programmare nuovi aumenti, giustificandoli facendo appello all’elevato numero di frodi, fenomeno marginale riconducibile a professionisti e organizzazioni criminali che non può certo ricadere sui consumatori». Il monito arriva da Federconsumatori e Adusbef ed è riferito alle parole di Aldo Minucci, presidente dell’Ania, a cui non sono piaciute alcune modifiche poste al Ddl Concorrenza.
«Sebbene il Ddl contenga norme ancora molto timide e insufficienti per determinare un calo delle polizze, non vi è alcuna giustificazione possibile perché queste crescano ancora», hanno affermato Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. «Un’operazione simile sarebbe intollerabile. Finalmente, infatti, grazie all’introduzione della Tariffa Italia anche gli automobilisti del Sud vedranno uno spiraglio di risparmio sul costo spropositato della Rc auto in questa area. Inoltre, Con l’incentivazione dell’installazione della scatola nera e con le rilevazioni automatiche per smascherare i veicoli che circolano senza assicurazione sarà possibile dare una notevole sfoltita alle truffe in questo campo». (fs)
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