venerdì 02 Gennaio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

FANCEL SULL’IA: «DA NOI NON SOSTITUISCE LE RELAZIONI FRA LE PERSONE. LA FIGURA DELL’AGENTE SCOMPARIRA’? NON CONDIVIDO QUESTA PREVISIONE…»

Il country manager e ceo di Generali Italia: «Le nuove tecnologie devono consentire di facilitare il lavoro dell’agente, renderlo più efficiente ma anche più efficace nel rapporto con i clienti».  

Giancarlo Fancel

«L’intelligenza artificiale? In Generali la interpretiamo come uno strumento che non sostituisce e, ci tengo a sottolinearlo, le relazioni tra le persone, ovvero tra noi e i nostri agenti, fra noi e i clienti, ma soprattutto tra i nostri agenti e i clienti». Parola di Giancarlo Fancel, country manager e ceo di Generali Italia.

L’argomento è stato affrontato durante l’ultima assemblea di Anagina (Associazione nazionale agenti imprenditori assicurativi, gli ex agenti Ina Assitalia) di qualche settimana fa a Milano. Fancel ha rimarcato come l’intelligenza artificiale e i vari strumenti annessi «debbano facilitare il ruolo dell’agente assicurativo e anche l’interazione del cliente con l’agente e con la compagnia attraverso l’utilizzo dell’omnicanalità».

Si è poi soffermato sulla cosiddetta Agentic AI, l’intelligenza artificiale agentica, cioè la forma avanzata di IA che può operare in modo autonomo, fissando obiettivi, pianificando ed eseguendo compiti complessi con intervento umano minimo o nullo. «Questa figura artificiale di affiancamento all’attività dell’agente credo sia fondamentale perché togliere alla struttura agenziale una parte del lavoro amministrativo e una parte anche del lavoro interpretativo delle norme che compongono la polizza facilita la ricerca dell’informazione di cui si ha bisogno quando si è di fronte al cliente. È un qualcosa di straordinario che noi vogliamo sfruttare appieno», ha affermato Fancel, convinto che l’applicazione di queste tecnologie di continua evoluzione possa «consentire di facilitare il lavoro, renderlo più efficiente ma anche più efficace nella relazione con i clienti».

La figura dell’agente, quello umano, rimane, però, fondamentale. «Anche recentemente, nel nostro mondo, ho sentito persone affermare che nell’arco di 20-30 anni gli agenti assicurativi non esisteranno più. Non mi sento di condividere questa previsione perché la figura dell’agente ritengo sia essenziale…», ha detto Fancel.

Fabio Sgroi

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