martedì 07 Aprile 2026

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ESODO ESTIVO E SICUREZZA STRADALE. ANIA: «ECCO LE REGOLE DA RISPETTARE PER RIDURRE GLI INCIDENTI»

Inizia il periodo statisticamente più critico per l’incidentalità stradale e la distrazione è la causa principale. Ma anche…
 

AUTO 6Sono giorni da bollino nero, questi, per chi si mette in auto per raggiungere le mete vacanziere. E mai come in questi casi occorre prestare una maggiore attenzione alla sicurezza stradale. A tal proposito l’Ania ricorda le regole da rispettare per ridurre il numero degli incidenti sulle strade. In particolare: «Rinunciare al cellulare mentre si guida, allacciare correttamente le cinture di sicurezza anche sui sedili posteriori, rispettare sempre i limiti di velocità, non bere prima di guidare e fare la manutenzione al veicolo prima di partire».

Questo è il periodo statisticamente più critico per l’incidentalità stradale. I dati provvisori di Aci Istat sugli incidenti stradali nel 2015 diramati qualche giorno fa non sono per niente buoni: le vittime sulle strade sono passate da 3.381 del 2014 a 3.419 del 2015, con un netto aumento dei feriti gravi.

Si tratta di dati che «rappresentano un campanello d’allarme che non deve essere sottovalutato per l’inversione di tendenza registrata», fa notare l’Ania. «Oltre all’aumento delle vittime dell’1,1%, il primo dopo 15 anni di costante diminuzione, ciò che preoccupa è il sensibile aumento dei feriti gravi: una crescita del 6% che, in termini assoluti, vuol dire circa 1.000 feriti in più nel 2015 rispetto al 2014. Balza agli occhi anche il rapporto tra feriti gravi e morti, che nel mezzogiorno è pari a 5,3, con un aumento di mezzo punto rispetto al 2014 e di 2 punti rispetto al 2012. Un valore ampiamente superiore rispetto alla media italiana».

L’aumento dell’incidentalità era stato già segnalato dall’Ania in passato. Nel 2015, infatti, il settore assicurativo, soprattutto a seguito della crescita della circolazione aveva misurato un incremento della frequenza sinistri dell’1% circa. «Se l’incremento dei sinistri riguarda anche l’incidentalità grave, questo rappresenta un elemento di preoccupazione per le conseguenze sociali ed economiche che questo problema determina», spiega l’associazione fra le imprese assicurative. Le cause degli incidenti stradali sono da ricercare, secondo l’Ania, nella «distrazione, seguita dalla velocità e dal mancato rispetto delle regole del codice della strada».

Fabio Sgroi

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