DL FISCO E RC AUTO. L’IRONIA DI KONSUMER E GRUPPO AGENTI ZURICH: «IN PARLAMENTO VERI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO…»

5 Dicembre 2019

L’associazione dei consumatori e gli intermediari Zurich in coro: «I promotori dell’ultimo provvedimento corrono il rischio di trasformare la mutualità in demeritocrazia senza rendersi conto della pericolosità anche sociale di tale decisione».  

Da sinistra: Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia, ed Enrico Ulivieri, presidente del Gruppo Agenti Zurich

«La trovata della classe Bonus Malus familiare dimostra che in Parlamento abbiamo, sul tema, dei veri dilettanti allo sbaraglio, neanche fosse la corrida o scherzi a parte». Konsumer, associazione dei consumatori, e il Gruppo agenti Zurich, vanno giù duro sulle ultime novità normative che riguardano il tema della Rc auto, e per le quali novità si sono già espressi ufficialmente Ania e Anapa.

«Incredibile», si legge nella nota congiunta Konsumer-Gaz, «che nelle proiezioni fatte anche da professionisti come Facile.it si sottolineino risparmi fino al 50% e non si consideri che queste proiezioni sono fatte a tariffe attuali, ma le tariffe della Rc Auto sono liberalizzate, si sono forse dimenticati la risposta degli assicuratori al Decreto Bersani sullo stesso tema? Le liberalizzazioni Bersani, le uniche che abbiano prodotto dei veri risparmi per i consumatori, furono inertizzate proprio in merito al punto in cui si permise di acquisire la migliore classe di merito in famiglia, sui secondi ed ulteriori veicoli del nucleo familiare. Dopo pochi mesi le Compagnie adeguarono i propri listini sulle nuove norme ed il risultato fu che per anni la Rc auto produsse profitti mai visti dalle imprese. Chi ci rimise, fortunatamente su quell’unico punto delle lenzuolate, furono proprio i consumatori ed in particolare chi aveva in famiglia giovani fino a 26 anni. Fortunatamente allora telefonia, banche, per altri versi le assicurazioni, le parafarmacie, tanto per citarne alcune, produssero risparmi anche a tre zeri per le famiglie».

In sostanza, secondo Konsumer e Gaz, «i promotori del provvedimento corrono il rischio di trasformare la mutualità in demeritocrazia senza rendersi conto della pericolosità anche sociale di tale decisione. Non ci vuole una particolare conoscenza tecnica per capire che: oltre l’80% degli assicurati è in bonus, raro trovare assicurati oltre la classe 14; la Rc auto modula le tariffe attraverso un meccanismo che si basa sulla tutela del consumatore e sulla stabilità delle imprese garantendo i risarcimenti ai danneggiati, sommando a questi le riserve necessarie a pagare i sinistri dell’anno scivolati agli esercizi futuri e le partite tecniche come provvigioni, spese d’impresa; rendere ininfluente la premialità del sistema bonus malus significa di fatto eliminarlo; i giovani sotto i 26 anni hanno, statisticamente, una frequenza sinistri maggiore di qualsiasi altra categoria di assicurati; rendere operativo il bonus familiare potrebbe rendere operativo, a compensazione, anche il malus familiare oltre ad un aumento facciale di tutte le tariffe che sono liberalizzate; in prima applicazione ci sarebbe una caduta dei margini per gli intermediari, questo potrebbe determinare migliaia di esuberi e chiusura di uffici».

Konsumer e Gaz sono convinti che la Rc auto può e deve diminuire in Italia. «Per farlo, forse, approvando i decreti attuativi delle macroinvalidità che attendono luce da 20 anni; l’interoperabilità delle scatole nere, che permetterebbe di avere sconti significativi e non ridicoli come avviene ora; rimodulando il risarcimento diretto, nei forfait, nei sinistri fantasma, nelle doppie responsabilità, nei doppi pagamenti, nell’abolizione dei passaggi economici per danni materiali dove sostituibili da risarcimento in forma specifica».

Fabio Sgroi

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