giovedì 02 Aprile 2026

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DIVENTARE “PARTNER DI VITA” DELLE PERSONE: ECCO DA DOVE PARTE GENERALI ITALIA PER CENTRARE L’OBIETTIVO

In questi ultimi tre anni ha cambiato pelle lanciando diverse iniziative su più ambiti: e oggi i numeri premiano gli sforzi. Il country manager e ceo Marco Sesana: «Oggi Generali Italia è più semplice, innovativa, profittevole e sostenibile». E spiega cosa è stato fatto…

 

Marco Sesana

Generali Country Italia ha varato, da poco, il nuovo piano strategico 2021 che mira a una crescita di valore e a rivestire il ruolo di “Partner di Vita”.

La strategia è stata presentata nei minimi dettagli qualche settimana fa alla stampa. Ma vediamo, prima di capire cosa vuole fare e come vuole muoversi il Leone per essere “Partner di Vita” delle persone, da dove parte e su quali basi poggiano tutte le azioni che intende mettere in pratica.

Intanto c’è da dire che Generali Country Italia è reduce dal completamento (prima del tempo) del percorso di trasformazione durato meno di tre anni, con la semplificazione dei processi core, che sono stati ridisegnati, e con il 100% delle agenzie che sono abilitate alla vendita in mobilità (oltre il 50% delle polizze sono emesse digitalmente).

Il Leone, nel corso di questi ultimi tre anni, ha introdotto nuove capacità con la creazione di una società di servizi Internet of things e connected insurance (Generali Jeniot), una società di welfare integrato (Generali Welion) e la costituzione di team con nuove skill advanced analytics, experience designer e digital developer/expert.

L’innovazione non è stata solo tecnologica, ma ha compreso anche nuovi modi per stare in azienda con modalità di lavoro come lo smart working (oggi già attivo per un dipendente su 4) e un tasso di ingaggio dei dipendenti pari all’84% (6 punti percentuali in più rispetto al benchmark esterno, fa sapere Generali). In questi anni è stato organizzato il primo Hackathon del settore assicurativo e lanciato iniziative come l’Innovation Park, uno spazio di 5.000 mq dedicato allo sviluppo di nuove idee, progetti e tecnologie digitali. Generali Italia sta anche lavorando con 7 start up.

Nel triennio 2016-2018, poi, è stata rinnovata l’offerta: il 65% della nuova produzione vita è a componente ibrida e c’è da registrare le performance positive delle due nuove soluzioni Immagina Benessere (27.000 polizze e 11 milioni di euro di premi a 8 mesi dal lancio) e Semplice con Alleanza (37.000 contratti, 15 milioni di euro di premi a 7 mesi dal lancio).

Come ha sottolineato in più di una circostanza Marco Sesana, country manager & ceo di Generali Italia e global business lines, oggi Generali Italia è più semplice, innovativa, profittevole e sostenibile. «Più semplice perché al cliente i dati vengono richiesti una sola volta, così come è sufficiente un solo incontro per la stipula del contratto e una sola firma elettronica. Inoltre è richiesto meno dell’85% di dati necessari per alcuni preventivi, con una emissione del contratto in real time e zero pagine stampate. Abbiamo una App di consulenza digitale per la rete che dunque ha più tempo per la relazione con il cliente e tutti i nuovi contratti si presentano con un linguaggio semplificato e semplice», ha affermato Sesana. «Generali Italia è più innovativa per il ricorso a IoT e connected insurance: abbiamo brevettato il Real time coaching, siamo primi nella behavioural telematics; abbiamo sviluppato analytics e automazione, lanciata la prima chatbot e videochat assicurativa, varato un prodotto parametrico per agricoltura con algoritmi per il calcolo del rischio catastrofale e frodi. Generali Italia è più profittevole in quanto al 31 dicembre 2018 sono stati oltre 23 i miliardi di euro di premi totali, segnando una crescita rilevante del 4,5% rispetto all’anno precedente anche grazie al mix produttivo che ha puntato su una maggiore componente di prodotti ibridi e su nuove soluzioni danni con prevenzione e servizi di assistenza».

Generali ha portato avanti anche temi sostenibili con un impegno forte su argomenti ad alto impatto sociale per il Paese come l’educazione, il welfare e la salute, l’arte e la cultura, catastrofi naturali e lo sviluppo di progettualità proprie per un sempre maggiore impegno nelle comunità.

Oggi Generali country Italia può contare su 13.000 dipendenti, 40.000 distributori più on line e bancassicurazione, 10 milioni di clienti di cui 1,6 milioni già connessi, 16 miliardi di euro di prestazioni erogate all’anno, 120 miliardi di asset under management. Come ha detto Sesana, «oggi una famiglia su tre ha una nostra polizza e una impresa su 4 è assicurata con noi».

Questa è la base, per una compagnia, ha sottolineato Sesana, «che cresce e che si sta trasformando». Ora si volta pagina, con un progetto ambizioso che, forse, non ha precedenti.

Fabio Sgroi

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