lunedì 20 Aprile 2026

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DISTRIBUZIONE DIVIDENDI E REMUNERAZIONE: IL MONITO DI IVASS ALLE IMPRESE

In vista della chiusura dei bilanci riferiti al 2015, l’istituto di vigilanza suggerisce alle compagnie «l’adozione di politiche improntate alla massima prudenza» anche in considerazione dell’entrata in vigore del nuovo regime di vigilanza di Solvency 2. E non solo.
 

Banconote«L’adozione di politiche improntate alla massima prudenza nella distribuzione dei dividendi e nella corresponsione della componente variabile della remunerazione agli esponenti aziendali, in vista della chiusura dei conti sul 2015». È quanto ha chiesto l’Ivass in una lettera indirizzata alle imprese di assicurazione con sede legale in Italia e alle rappresentanze generali per l’Italia delle imprese di assicurazione con sede legale in uno Stato terzo rispetto allo spazio economico europeo.

«L’entrata in vigore del nuovo regime di vigilanza Solvency II, fondato su una valutazione prospettica del rischio e criteri di valutazione secondo i prezzi di mercato», evidenzia l’Ivass nella lettera al mercato, «implicherà una maggiore sensibilità dei dati su cui si misura la solidità patrimoniale di imprese e gruppi alle mutevoli condizioni di rischio e di mercato». Da qui l’appello a prestare la massima attenzione in merito alle politiche di distribuzione dei dividendi e di remunerazione.

«Queste politiche dovranno essere mirate alla conservazione o al raggiungimento, a livello sia individuale sia consolidato, di un livello di solvibilità attuale e prospettica coerente con il complesso dei rischi assunti dall’impresa, fermo restando il rispetto dei requisiti patrimoniali obbligatori che, sulla base delle valutazioni condotte sotto l’egida dell’Eiopa, il settore assicurativo del nostro paese ha mostrato di garantire. In particolare, occorre che tali politiche tengano conto anche di potenziali condizioni di mercato avverse, che incidono significativamente sul valore delle attività e passività dell’impresa», ha concluso l’Ivass. (fs)

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