La nuova disciplina è prevista per le polizze in scadenza dall’1 luglio 2015.
Stop agli attestati di rischio cartacei. È entrato in vigore il Regolamento Ivass n. 9 del 19 maggio 2015, che riguarda la disciplina della banca dati attestati di rischio e dell’attestazione sullo stato del rischio. La dematerializzazione dell’attestato è prevista, infatti, per le polizze in scadenza dall’1 luglio, cioè da ieri.
In particolare, questa operazione dovrebbe comportare, secondo l’Ivass, «una significativa riduzione, per le imprese, dei costi complessivi dell’attività; un notevole vantaggio per un ridotto uso della carta; una maggiore rapidità ed efficacia nelle comunicazioni con i clienti; un processo assuntivo del ramo Rc auto più snello, sollevando, nel contempo, gli assicurati dall’adempimento, fino a oggi a loro carico, di consegna dell’attestato di rischio all’assicuratore, in sede di stipula del contratto».
Le informazioni che solitamente vengono stampate sull’attestato di rischio cartaceo (classe di merito in cui si trova l’assicurato, eventuale presenza di sinistri con responsabilità, avvenuti negli ultimi cinque anni e altro ancora) sono inserite da tutte le compagnie in una specifica banca dati elettronica nazionale Ania. Ne deriva che le verifiche da parte delle stesse compagnie, oppure delle forze dell’ordine, sono facilitate ed effettuate in modo più veloce.
L’attestato cartaceo non sarà più inviato dalla compagnia per posta, ma l’assicurato avrà modo di trovare il documento nell’area dedicata sul sito internet della compagnia (la cosiddetta “home insurance”) e non avrà più l’obbligo di esibirlo in caso di stipula di un contratto. Per Ivass, la nuova disciplina è un «rilevante strumento per contrastare le frodi collegate con la falsificazione degli attestati cartacei».
Fabio Sgroi
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