Il documento fornisce indicazioni operative e istruzioni contabili, con riferimento anche alle variazioni al piano dei conti. La soddisfazione di Sna, Anapa e UniAgenti.
Si torna a parlare delle misure Esonero giovani Under 36 e Decontribuzione Sud per le attività legate agli agenti e agli intermediari di assicurazione. Dopo l’approvazione, a dicembre scorso, da parte del Parlamento (con la legge di Bilancio) di una norma che aveva riconosciuto anche agli intermediari assicurativi il diritto a beneficiare degli esoneri contributivi previsti dalle legge di bilancio del 2021, ora la questione è stata delineata anche dall’Inps, attraverso la circolare Inps numero 80/2026 di venerdì scorso. Una circolare che ha reso operativa quanto deciso dal Parlamento.
È questo un passaggio importante, visto che negli scorsi mesi alcuni uffici territoriali dell’ente avevano dato una interpretazione diversa continuando a richiedere agli agenti le somme non corrisposte. La nuova circolare Inps definisce le modalità per il recupero degli incentivi contributivi con effetto retroattivo dal 1° luglio 2022. Resta aperta (come era stato sottolineato già a dicembre scorso dalle rappresentanze sindacali degli agenti) la questione riguardante il periodo gennaio 2021 – giugno 2022.
Come era accaduto a fine dicembre scorso, anche adesso le tre associazioni di categoria degli agenti hanno mostrato soddisfazione.

SNA – Attraverso il propro organo di informazione on line, Claudio Demozzi, presidente del Sindacato nazionale agenti ha voluto esprimere la propria «grande soddisfazione», ringraziando «quanti in questi lunghi anni di battaglia si sono adoperati in prima persona e a vari livelli per ottenere un traguardo così importante: questa vittoria è tutta nostra».
ANAPA – L’associazione di categoria degli agenti presieduta da Roberto Arena, in una nota, ha ricordato quanto sia stata «intensa» l’attività sindacale, politica e istituzionale in questi anni, attraverso interlocuzioni con il Governo, il Ministero del Lavoro, il Parlamento e l’Inps, «affiancando a tale azione anche un’importante attività giudiziaria che ha già prodotto numerose pronunce favorevoli nei Tribunali di Bari, Arezzo, Imperia, Teramo, Nocera Inferiore, Cagliari e in altre sedi».

L’associazione ha ringraziato pubblicamente i parlamentari Marco Lombardo, Antonio D’Alessio e Giulio Sottanelli «per il contributo offerto durante l’iter parlamentare che ha portato all’approvazione della norma». Il presidente Arena: «Siamo soddisfatti perché oggi gli agenti possono finalmente beneficiare concretamente di un diritto che abbiamo contribuito a far riconoscere. La circolare Inps rappresenta il naturale completamento del percorso legislativo avviato nei mesi scorsi. Tuttavia, la nostra battaglia non può dirsi ancora conclusa, poiché resta irrisolta la posizione relativa al periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2022, escluso dalla norma approvata dal Parlamento. Anapa continuerà pertanto a promuovere ogni iniziativa politica e, ove necessario, giudiziaria affinché anche questo periodo venga definitivamente riconosciuto».

UNIAGENTI – UniAgenti ha evidenziato, in una nota, di aver «scelto da mesi una strada ben precisa: quella del confronto istituzionale, del dialogo e della concretezza. Abbiamo incontrato più volte il Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon (UniAgenti ha voluto ringraziarlo pubblicamente per aver «preso concretamente in carico questa problematica, ascoltando le ragioni degli agenti e seguendone personalmente il percorso fino alla definizione operativa, impegnandosi anche affinché si giungesse rapidamente alla pubblicazione della circolare») e i rappresentanti del Ministero, rappresentando le difficoltà che la categoria stava vivendo: le richieste di pagamento, l’assenza delle istruzioni operative, le incertezze applicative e le pesanti conseguenze che tutto questo stava producendo sulle imprese. Non abbiamo inseguito slogan né alimentato aspettative irrealistiche. In queste settimane abbiamo sentito molte dichiarazioni, molte promesse e perfino richieste che, pur comprensibili, difficilmente avrebbero potuto trovare spazio in una circolare amministrativa: annullamenti automatici di tutti gli atti, compensazioni immediate, Durc risolti d’ufficio».
L’associazione degli intermediari agenti presieduta da Roberto Salvi ha chiesto «ciò che un atto amministrativo poteva realmente concedere. Per questo abbiamo lavorato affinché fosse pubblicata una circolare che rendesse finalmente applicabile la legge e consentisse alle imprese di recuperare quanto loro spettava. Oggi quella circolare c’è. Naturalmente non risolve ogni singolo problema. Nessuna circolare amministrativa avrebbe potuto disporre automaticamente l’annullamento di tutti gli atti emessi, la cancellazione generalizzata delle sanzioni o la definizione immediata di tutte le questioni relative al Durc. Ma chi conosce il funzionamento della pubblica amministrazione sa distinguere tra ciò che è giuridicamente possibile e ciò che è semplice propaganda».
La circolare dell’Inps «rende finalmente operativa la norma, indica le procedure da seguire, disciplina il recupero degli sgravi e apre la strada alla regolarizzazione delle posizioni che erano state escluse. Questo era il risultato concreto che serviva agli agenti».
Fabio Sgroi
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