lunedì 27 Aprile 2026

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DDL CONCORRENZA: IL 21 SETTEMBRE TORNA IN AULA CON IMPORTANTI MODIFICHE. E INTANTO SI PROFILA UN AUMENTO DELLE TARIFFE RC AUTO….

L’esame del testo da parte delle varie commissioni della Camera ha cambiato parecchie cose rispetto alla versione originale. Modifiche che non sono piaciute all’Ania.
   

CAMERA DEI DEPUTATI aulaArriva l’ok delle commissioni competenti della Camera dei deputati alla “rielaborazione” del Ddl Concorrenza. Il testo è atteso in aula il prossimo 21 settembre. L’esame per il via libera definitivo da parte del Senato si potrebbe a questo punto chiudere entro la fine dell’anno.

Tra le principali modifiche rispetto alla versione originale, quella che affida all’Ivass il compito di definire una percentuale di sconto minima in favore di contraenti che risiedono nelle regioni con tasso di sinistrosità superiore alla media nazionale e che non abbiano causato sinistri con responsabilità eclusiva o concorrente per almeno 5 anni (a condizione che abbiano installato la scatola nera, i cui costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità sono completamente a carico delle compagnie).

Previsti anche un aumento dell’importo della sanzione pecuniaria all’indirizzo delle compagnie in caso di rifiuto o elusione dell’obbligo a contrarre (fino a 15.000 euro, da 4.000 euro) e una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 40.000 euro e la riduzione automatica del premio nel caso del mancato rispetto da parte dell’impresa di assicurazione dell’obbligo di riduzione del premio nei casi previsti. Le stesse compagnie dovranno inoltre praticare uno sconto significativo nel caso in cui l’assicurato contragga più polizze assicurative di veicoli in suo possesso e sottoscriva per ogni singola polizza una clausola di guida esclusiva.

Altre modifiche hanno di fatto “cancellato” alcune misure che piacevano agli assicuratori: per esempio le agevolazioni per i danneggiati che si rivolgono a riparatori convenzionati con le compagnie (il nuovo testo dispone che «resta ferma la facoltà per l’assicurato di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia») e il divieto di cessione, dal danneggiato al carrozziere, del credito relativo al risarcimento.

Per quanto riguarda il risarcimento del danno non patrimoniale, viene previsto che il Decreto del Presidente della Repubblica con il quale dovrà essere approvata la tabella unica per il risarcimento delle macrolesioni dovrà garantire il diritto delle vittime dei sinistri a un pieno risarcimento del danno non patrimoniale effettivamente subito e razionalizzare i costi gravanti sul sistema assicurativo e sui consumatori. Il D.P.R. dovrà essere adottato entro 120 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento in esame

È inserito un ulteriore criterio da seguire per la predisposizione della tabella: «al fine di considerare la componente del danno morale da lesione dell’integrità fisica, la quota corrispondente al danno biologico è incrementata in via percentuale e progressiva per punto, individuando la percentuale di aumento di tali valori per la personalizzazione complessiva della liquidazione. Considerando tale valorizzazione del risarcimento del danno morale, la personalizzazione del risarcimento attribuita alla discrezionalità del giudice è diminuita dal quaranta al trenta per cento ed è limitata al solo danno biologico».

Infine la portabilità dei fondi pensione, prevista dal testo originale ma cancellata nella nuova versione. Il testo è stato sostituito con una norma che rinvia l’esigenza di «aumentare l’efficienza delle forme pensionistiche complementari collettive» a un tavolo di consultazione tra ministeri e parti sociali, da insediarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Sono modifiche che stravolgono l’impianto iniziale del decreto legge e vanificano le finalità che erano alla base della proposta di legge. In questo modo è probabile che i prezzi della Rc auto siano destinati ad aumentare interrompendo così il percorso virtuoso di riduzione iniziato da 36 mesi. Questo, in sostanza, il punto di vista di Aldo Minucci, presidente dell’Ania. Ma la parola fine non è stata ancora scritta.

Fabio Sgroi

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