Alla fine del terzo trimestre 2015 l’aumento è stato del 4,4% rispetto a un anno fa.
Alla fine del terzo trimestre 2015 le rappresentanze di imprese Ue (46 imprese che rappresentano oltre il 90% in termini di premi su un totale di 74 imprese attualmente autorizzate) hanno raccolto premi nei danni pari a 3.261 milioni di euro, in aumento del 4,4% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2014 (era +3,7% la variazione alla fine del secondo trimestre 2015). È quanto rilevato dall’Ania.
Il peso percentuale dei premi contabilizzati dalle rappresentanze di imprese europee rispetto al totale dei premi è stato del 12,6%: in particolare nel settore auto il peso è stato del 5,4%, mentre negli altri rami danni del 20%.
In alcuni rami, questa quota è stata superiore al 40% come nei rami Rc aeromobili (41,3%), merci trasportate (46,6%) e nel ramo credito dove l’incidenza delle imprese è stata pari a quasi il 90%. Nel settore auto si è registrata una contrazione dei premi pari al 5,5% (in linea con quella delle imprese italiane e delle rappresentanze extra-Ue), ma con dinamiche molto più accentuate nei singoli rami; infatti i premi del ramo Rc autoveicoli terrestri sono diminuiti di circa il 9% (rispetto al -6,7% delle imprese italiane ed extra-Ue) e i premi del ramo corpi veicoli terrestri sono aumentati del 7,2% (rispetto al +2,7% delle imprese italiane ed extra-Ue); negli altri rami danni l’incremento dei premi è stato pari al 7,4%.
Tra i rami più significativi (in termini di volume premi) si è registrata una crescita della raccolta nei rami Rc generale (888 milioni di euro, +11,5%), credito (325 milioni, +5,5%), infortuni (307 milioni, +7,8%) e Altri danni ai beni (215 milioni, +4,6%). (fs)
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