È quanto evidenzia una ricerca di Zurich – Swg che evidenzia un crescente bisogno di difendersi.
Aumenta sempre di più la consapevolezza da parte degli italiani di come sia necessario provvedere all’autoprotezione: secondo una indagine condotta da Swg per conto di Zurich più della metà del campione intervistato (56%) ha dichiarato di sentire il bisogno di difendersi e tutelarsi per danni arrecati a terzi.
Secondo la ricerca, la percezione del bisogno di protezione assicurativa tende ad aumentare con l’avanzare dell’età ed è una necessità maggiormente avvertita nel sud Italia e nelle Isole. Fra le categorie di lavoratori più sensibili al tema, emergono in primo luogo gli insegnanti delle scuole materne e primarie e gli operai.
A questa tendenza si aggiunge quasi il 60% del campione che ritiene che non vi siano, rispetto al passato, strumenti capaci di offrire protezione, senza contare invece che una normale assicurazione Rc, il più delle volte, si dimostra invece un valido strumento di tutela. Tra coloro che avvertono un maggior bisogno di protezione e tutela solo il 48% ritiene di disporre oggi di maggiori strumenti rispetto al passato per far valere i propri diritti.
La maggiore necessità di copertura sembra poi trovare un riscontro nella maggiore propensione presente in Italia a chiedere danni o risarcimenti attraverso vie legali. Una persona su due ha infatti pensato di chiedere danni o risarcimenti e il 33% ha valutato l’idea poi rinunciandovi. Quasi il 30% ha pensato di chiedere risarcimento a un privato/vicino di casa, mentre il 28% a un datore di lavoro. Dalla ricerca emerge anche che il 22% del campione ha pensato di chiedere danni a un’azienda o esercizio commerciale, mentre il 21% a professionisti, quali per esempio medici e commercialisti.
I tempi della burocrazia e la sfiducia nella giustizia risultano essere le principali motivazioni (33% degli intervistati) che spingono gli italiani a non chiedere danni e risarcimenti per vie legali. A queste si aggiungono motivazioni economiche (21% del campione) e la mancanza di strumenti e professionalità in grado di aiutare i cittadini (8% del campione). (fs)
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