COVID-19 E LA QUESTIONE CATTOLICA: COSI’ MACCHIONE STA TRAGHETTANDO L’UNIONE NAZIONALE INTERMEDIARI TUA

26 Febbraio 2021

Subentrato al dimissionario presidente Mauro Pecchini a metà 2020, l’agente operativo a San Giuliano Terme (che era vice presidente) si sta occupando di una serie di temi delicati in un contesto non facile. E all’orizzonte c’è anche il rinnovo dell’accordo integrativo…

 

Gianfranco Macchione

«Purtroppo l’accavallarsi di imprevisti impegni familiari e professionali non mi consente più di dedicare un tempo adeguato allo svolgimento dell’incarico di presidente dell’Unione nazionale intermediari Tua Assicurazioni». Con questa (prima) comunicazione Mauro Pecchini informava il gruppo agenti da lui presieduto, alla fine dello scorso mese di luglio, sulla impossibilità di proseguire il suo incarico. Una decisione che veniva confermata qualche settimana dopo, con le dimissioni ufficiali.

A questo punto si dava applicazione all’articolo 9 dello statuto di Unit laddove, «in ogni caso di impedimento, il presidente è automaticamente sostituito dal vice presidente, che ne assume tutte le prerogative ed attribuzioni. In caso di cessazione della carica di presidente, il vice presidente gli subentrerà sino alla convocazione del congresso elettivo».

Iniziava così l’avventura di Gianfranco Macchione, 63 anni il prossimo 19 marzo, agente a San Giuliano Terme (Pisa), fino ad allora vice presidente del gruppo agenti, eletto a Bologna nell’ambito del congresso che ha unificato nel 2018 l’Associazione Agenti Tua Plurimandatari Riuniti (Tua Plu.Ri.) e Agenti Uniti Tua (Aut), dando vita, appunto a Unit (Unione Nazionale Intermediari Tua).

Di Aut, Macchione è stato vice presidente per due mandati. Dunque non è nuovo a incarichi di rilievo, ma mai nella funzione di presidente. Per lo più di un gruppo costituito da oltre 500 agenti, quasi la totalità di quelli che hanno il mandato Tua, che credono molto nel lavoro svolto dalla rappresentanza. «Il fatto che quasi tutti gli agenti Tua siano iscritti al gruppo ci gratifica, perché vuol dire che stiamo facendo un lavoro importante e riconosciuto dalla rete», dice a Macchione in questa intervista concessa a Tuttointermediari.it.

L’agente di Pisa, dunque, resterà in carica fino allo svolgimento del congresso elettivo che si spera possa tenersi in presenza. «Considerando la situazione sanitaria del paese non siamo in grado in questo momento di organizzare un congresso in presenza fisica», afferma Macchione. «Il direttivo di Unit, quindi, ha deliberato di rimandare l’evento alla prossima primavera anche se, in considerazione dello stato attuale, con tutta probabilità rimanderemo ancora. Poi, se dovesse persistere l’emergenza sanitaria, valuteremo se fare il congresso in modalità digitale, anche se non sarà semplice. Il nostro statuto non dà una scadenza perentoria, ma non possiamo protrarre all’infinito questa situazione».

Domanda. Lei si è trovato catapultato alla guida di Unit nel contesto di due eventi che definirei “epocali”: da una parte la pandemia, dall’altra le questioni societarie che stanno riguardando il gruppo Cattolica, di cui Tua Assicurazioni fa parte. Il gruppo agenti come sta vivendo questi due momenti? Partiamo dalle questioni societarie…

Risposta. Chiaramente, in questa fase in cui non abbiamo certezze, stiamo molto vigili e attenti di fronte a quello che potrà succedere. Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro perché gli scenari possibili, a mio parere, sono 4-5; uno di questi sarà quello giusto, ma il problema è che in questo momento non sappiamo quale sia….Confidiamo, ed è il nostro auspicio, che Generali una volta che si darà vita alla Società per Azioni, dopo il prossimo 1° aprile, possa prendere pienamente in mano le redini di Cattolica, riservando a Tua Assicurazioni il ruolo di compagnia satellite all’interno del gruppo Generali, con le sue autonomie e magari con il potenziale della struttura di Generali, che ovviamente è di primaria importanza per noi sia in termini di strumenti operativi, It, sia in termini di prodotti, di gestione sinistri e di tutto ciò che comporta.

D. Percepisce un po’ di preoccupazione fra gli iscritti al gruppo agenti?

R. C’è stato sicuramente all’inizio un momento di forte preoccupazione nella rete agenziale, ma piano piano si è un po’ ovattata anche alla luce dell’evolversi della situazione. In pratica si è preso coscienza che le dinamiche, almeno fino a ora, non hanno portato a nessun tipo di cambiamento. Probabilmente qualche novità si avrà nel secondo semestre 2021. Noi, comunque, staremo vigili e attenti nel capire quello che sarà l’impatto della nuova proprietà sulla rete agenziale. In questo momento più di questo non possiamo fare.

D. Negli ultimi anni, spesso le sorti di Tua Assicurazioni sono state incerte, almeno alla luce delle voci di corridoio che di tanto in tanto davano la compagnia in vendita…Quindi in un certo senso siete abituati, forse, a convivere con situazioni di questo tipo. Avete ricevuto delle rassicurazioni da parte del management di Tua?

R. Sì. L’amministratore delegato Nazareno Cerni ci ha rassicurati su quello che potrebbe essere lo scenario futuro. Tua Assicurazioni è una realtà molto particolare, nel senso che oltre a essere una compagnia snella, con una filiera molto corta fra direzione e rete agenziale, si può considerare una compagnia “laboratorio”, attraverso la quale la capogruppo Cattolica può mettere in piedi processi e prodotti “test”. Questa particolarità consente immediatamente di realizzare sul campo sperimentazioni che fanno da apripista. Decisiva, ripeto, è la filiera cortissima tra chi decide e la messa in campo di quello che è stato deciso. Questa è una caratteristica che poche compagnie, in Italia, hanno in questo momento.

La sede di Tua Assicurazioni

D. Il rapporto con la mandante, in questa fase, è positivo?

R. Sì, come del resto è stato anche in passato. Il rapporto è improntato, nel rispetto dei ruoli, a una condivisione e a una discussione sempre aperta. I tavoli di lavoro ai quali partecipano le nostre commissioni sono tanti e il confronto è costante: si discute sui processi operativi, sui prodotti, su tutto quello che riguarda l’operatività della compagnia e devo dire che c’è sempre stata massima disponibilità all’ascolto e a recepire quelli che sono i nostri suggerimenti.

D. Capitolo pandemia. A suo parere Tua Assicurazioni ha messo in campo tutti i supporti necessari per sostenere le agenzie?

R. Sì. Nel momento più critico dell’emergenza sanitaria e mi riferisco al lock down generale di marzo dell’anno scorso, la compagnia ha proceduto al reintegro delle differenze provvigionali riferite ai mesi di aprile – maggio 2019 e aprile – maggio 2020. C’è stato il blocco delle rivalse, la fornitura a tutte le agenzie e per due volte di gel e mascherine, più una serie di iniziative dedicate ai clienti, come il voucher con uno sconto del 5% sui rinnovi della polizza auto che è tuttora in vigore per chi non ha usufruito di questa agevolazione nel 2020. Inoltre abbiamo avuto la possibilità di proporre ai clienti al costo simbolico di 1 euro l’inserimento delle garanzie tutela legale e infortuni del conducente sulla polizza auto. Abbiamo avuto anche la possibilità di applicare uno sconto del 40% sulla polizza salute e famiglia per nuovi contratti.

D. Ci sono state agenzie che sono andate in difficoltà?

R. Prendendo spunto da un evento imprevedibile come può essere una pandemia, l’anno scorso abbiamo dato vita, insieme con la mandante, a una iniziativa a mio parere molto importante e lodevole: la costituzione di un fondo assistenziale, denominato Uniti in Tua, finalizzato a sostenere e aiutare economicamente gli agenti, i soci di agenzia e tutti i titolari di mandato in caso di gravi disagi finanziari, economici o sociali causati da malattie, catastrofi naturali o ogni altra situazione di eccezionale gravità. Il fondo è stato alimentato da versamenti volontari della rete agenziale e anche dei dipendenti di Tua. La compagnia ha contribuito con il doppio della somma che è stata raccolta. Per rispondere alla sua domanda, le dico che, al momento, fortunatamente non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di aiuto.

D. C’è un tavolo aperto con la compagnia per verificare lo stato delle agenzie, vista l’emergenza sanitaria? Vi riunite periodicamente?

R. Sì, anche se per la verità navighiamo un po’ a vista, nel senso che se riceviamo segnalazioni di situazioni di criticità ci attiviamo, facendo leva, come affermato in precedenza, su una filiera corta che ci permette di dialogare quotidianamente con la compagnia e quindi di riunirci velocemente. I tavoli aperti sono tantissimi, con un focus particolare sulla Rc auto, settore nel quale tutto il mondo assicurativo sta soffrendo. In Tua il mix generale del portafoglio della compagnia è ancora sbilanciato sulla Rc auto e il Covid-19 ha ancora di più accentuato la criticità in questo comparto. L’obiettivo è quindi trovare soluzioni che permettano a quelle agenzie che sono orientate principalmente su questo ramo di ridistribuire il loro business e spostare un po’ l’asticella verso i rami elementari.

D. A proposito del catalogo prodotti. Siete soddisfatti dell’offerta?

R. Per quanto riguarda il settore retail è completo e al momento ci soddisfa. Abbiamo in previsione il lancio del nuovo prodotto connesso motor, che dovrebbe essere testato sulle prime agenzie a marzo, mentre a giugno sarà commercializzato da tutta la rete. In ambito rami elementari stiamo discutendo sul nuovo prodotto salute, abbiamo rivisto da due anni il prodotto casa  – famiglia che riteniamo essere uno dei migliori del mercato e a breve dovremmo cominciare a rivedere i prodotti infortuni e impresa.

D. C’è poi un accordo integrativo da rinnovare…

R. L’attuale scadrà il prossimo 31 dicembre. Su questo argomento, vista anche l’esperienza precedente, ho già avviato all’inizio di quest’anno un tavolo interno al gruppo per discuterne e da pochi giorni ho richiesto alla compagnia l’apertura di un altro tavolo. Con tutta probabilità la questione rinnovo sarà lunga e quindi mi sembra utile cominciare a vedere se e quanto siamo distanti, noi e la compagnia, e su cosa eventualmente occorre lavorare.

D. Siamo all’inizio di un nuovo anno. Quale messaggio si sente di dare, in questa fase, agli iscritti e ai vertici della compagnia?

R. Agli iscritti dico che ci siamo sempre stati e che ci saremo sempre, più di prima. La giunta e il direttivo si stanno impegnando per far sì che le agenzie possano svolgere il loro ruolo nel miglior modo possibile e con la giusta gratificazione economica per un lavoro, quello dell’agente di assicurazione, che è diventato veramente difficile e complicato. Noi siamo sempre un punto di riferimento per gli iscritti. Alla compagnia dico di continuare ad avere costantemente una visione univoca nel benessere reciproco; gli interessi sono comuni e dunque dobbiamo cercare di andare nella stessa direzione, migliorando quelli che sono gli strumenti per raggiungere i risultati che devono essere condivisi e soddisfacenti per entrambi.

D. Per chiudere. In vista del congresso elettivo di Unit, quando sarà possibile organizzarlo, ha intenzione di candidarsi alla presidenza?

R. Non le nascondo che nonostante abbia preso parte agli ultimi tre mandati nell’ambito prima di Aut e poi di Unit, la carica di presidente comporta una mole di lavoro non indifferente. In questo momento non le saprei rispondere. Vediamo come evolve la situazione e poi prenderò la mia decisione.

Fabio Sgroi

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