domenica 19 Aprile 2026

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COSTA: «NO ALLA TARIFFA ITALIA E NO AL DIVIETO DI FORME DI RISARCIMENTO CHE RIDUCONO I COSTI»

Il responsabile motor di Allianz Italia non è d’accordo con chi afferma che nella Rc auto non c’è concorrenza: «Anzi, è spietata e non da oggi», dice. L’impegno della compagnia nel Meridione.
 

Andrea Costa«Non posso accettare il principio che si impongano dei prezzi o degli sconti in certe aree e che poi in qualche altra zona gli stessi si debbano bilanciare». Il messaggio di Andrea Costa (nella foto a lato), responsabile motor di Allianz Italia è chiaro e si allinea, naturalmente a quello dell’Ania. No, quindi, alla tariffa Italia. Intervenuto al recente convegno su Ddl Concorrenza – Assicurazioni Rc auto e tutela dei consumatori, organizzato dalla sezione provinciale di Catania del Sindacato nazionale agenti, il manager di Allianz ha fatto una disamina dell’andamento del ramo Rc auto, entrando nel dettaglio del disegno di legge attualmente in discussione al Senato.

«Da tre anni a questa parte», ha esordito Costa, «i volumi dei premi Rc auto del mercato sono calati del 20% e questo non è che abbia fatto piacere a tutti, soprattutto a chi fa il mestiere dell’intermediario o dell’assicuratore. Una situazione che ha portato a  qualche grattacapo, si potrebbe pensare. In realtà il mercato cambia, si evolve, cresce. Non sono d’accordo con chi parla di mancanza di concorrenza nel settore della Rc auto perchè chi si occupa di questo comparto sa che la concorrenza è spietata  e non da oggi».

Costa è poi entrato nel merito della situazione nel sud Italia, sulla base dell’esperienza di Allianz. «Chi al sud c’è sempre stato e chi dal sud non si è mai ritirato, e mi riferisco ad Allianz che in questa zona annovera un milione e mezzo di assicurati ed è forse tra i più grandi assicuratori di autobus urbani nelle città del meridione, evidentemente ci crede». E questo nonostante il pericolo frodi sia all’ordine del giorno. «Nel solo 2015», ha precisato Costa, «Allianz ha promosso 660 procedimenti penali per contrastare le frodi, +66% sull’anno precedente, mentre i procedimenti penali in vita sempre per il contrasto alle frodi sono 3.000; le posizioni di danno collegate sono 9.000 e 180 sono i milioni di euro equivalenti su cause relative a frodi tentate e perpetrate sulla sinistrosità. La nostra attività di contrasto ai fenomeni fraudolenti è intensa, con un enorme dispiego di uomini, mezzi e risorse. Credo che il servizio assicurativo nei confronti della collettività si misuri anche su questo».

Costa ha difeso a gran voce la procedura di risarcimento in forma specifica (Allianz ha sviluppato oltre un milione di polizze attraverso questa procedura): «Invoco il diritto, per un assicuratore e per un assicurato intermediato da un agente professionista in grado di spiegargli quello che sta acquistando, a pattuire forme di risarcimento che consentano di contenere i costi». E sul Ddl Concorrenza ha detto: «Contiene misure volte alla riduzione dei costi e su queste siamo molto interessati, ma anche riferimenti  alla redistribuzione dei costi con interventi esterni di imposizione di sconti predeterminati. Questo dal nostro punto di vista non è accettabile. Non posso accettare il principio che si impongano dei prezzi o degli sconti in certe aree e che poi in qualche altra zona si debbano bilanciare».

Poi l’attenzione si è spostata sulle scatole nere. «L’Italia è il Paese piu avanzato quando si parla di polizze con scatola nera: circa 3,5 milioni di autovetture in Italia già circolano con scatola nera e i prodotti in commercio sono interessanti», ha evidenziato Costa. «Non siamo qui a chiedere interventi regolatori ulteriori su questo punto quando il mercato già dimostra che più della metà delle scatole nere vengono acquistate nel sud Italia in quanto, proprio nel meridione, consentono grandi riduzioni di premio. I prezzi medi nella Rc auto sono calati di più proprio in certe città del Sud. Non basta? Vediamo cosa si può fare e ben vengano misure che consentano di togliere dal circuito quelle energie negative che poi affliggono tutti».

Fabio Sgroi

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