COSI’ WIN HA SUPPORTATO I BROKER ADERENTI NELLE PRIME FASI DELLA PANDEMIA

24 Marzo 2021

Wholesale Insurtech Network, a poche settimane dalla nascita, si è trovato in mezzo all’emergenza sanitaria, ma ha saputo comunque reagire mettendo a disposizione…  

Massimo Lordi

Win srl (Wholesale Insurtech Network), broker wholesale indipendente, all’inizio di quest’anno ha compiuto un anno di attività dall’operazione di management buy out che ha portato all’acquisizione del ramo di azienda Win da Willis Towers Watson e alla nascita della nuova società. Detto così non c’è nulla di strano. La particolarità sta nel fatto che il broker ha iniziato a operare proprio qualche giorno prima dello scoppio della  pandemia.

A ricordare quei momenti è stato Massimo Lordi, co-founder & placement officer di Win, nel corso dell’ultimo convegno organizzato da Benpower (azienda attiva nel settore della bonifica e ripristino di edifici industriali che hanno subìto danni da incendio, allagamento ed evento naturale). «A pochi giorni dalla nascita di Win siamo stati investiti dalla pandemia, che non ci ha coinvolti direttamente, non gestendo alcuna azienda», ha affermato, «ma certamente ci siamo trovati in mezzo a una situazione confusionaria che sempre di più diventava incontrollabile. Cosa hanno fatto i broker del network? Si sono rivolti a noi in particolare per ricercare un confronto sulla portata delle coperture assicurative rispetto al problema per esempio dei danni indiretti, molto sentito soprattutto nel contesto del lockdown».

E non solo, visto che da allora si è aperto un dibattito proprio su questa tipologia di coperture. «E infatti dal confronto con i broker è emerso chiaramente che non era tanto un problema di testo assicurativo, di portata, di buona o cattiva fattura del contratto, ma ci trovavamo di fronte a un evento assolutamente fuori dal perimetro di una polizza. Il confronto», ha sottolineato Lordi, «è stato certamente utile e la condivisione dello stesso ha aiutato le aziende assicurative a spiegare al meglio ai loro clienti il motivo per cui le polizze che loro hanno  sottoscritto non potevano ristorare quelle perdite che stavano cominciando a palesarsi».

Win, in quella fase delicata, ha messo a disposizione anche i suoi servizi. «Uno di questi, che è risultato il più utile e il più concreto è stato proprio quello offerto dal nostro partner Benpower, mi riferisco in particolare alla sanificazione dei locali. Ne abbiamo cominciato a parlare con i broker del network ancora prima che questo termine (sanificazione, ndr) diventasse comune e inserito nelle direttive ministeriali che hanno reso obbligatorio questo tipo di intervento», ha ricordato Lordi. «Un servizio che conseguentemente i nostri broker hanno potuto offrire anche alle loro aziende».

Durante la pandemia c’è un altro servizio che Win ha potuto mettere a disposizione dei broker aderenti: Win.Next, una piattaforma di piazzamento multi-mercato e multi-prodotto dedicata alle Pmi a utilizzo esclusivo degli intermediari, appunto, appartenenti al network. Attraverso questo strumento, Win sviluppa e ingegnerizza la maggior parte delle specifiche convenzioni assicurative frutto dell’attività di cooperazione tra i broker aderenti al network e le compagnie, nel loro target di riferimento. «Molti broker si sono trovati nell’impossibilità di poter recarsi negli uffici e tantomeno dai clienti e dalle compagnie», ha affermato Lordi. «Questo ha creato grossi problemi specialmente a strutture che non erano pronte allo smart working. Attraverso la nostra piattaforma, i broker sono riusciti, anche stando da casa in un momento difficile per loro, a poter continuare a gestire le trattative, i rapporti con le compagnie e quindi con i clienti in maniera ottimale pur non potendo accedere ai loro uffici».

Fabio Sgroi

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