domenica 10 Maggio 2026

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COSI’ AMISSIMA HA RIORGANIZZATO LA DIREZIONE SINISTRI

L’obiettivo è stato quello di mettere in sicurezza gli andamenti tecnici e di svecchiare l’organizzazione delle strutture. Il direttore sinistri Massimo Toselli spiega cosa è stato fatto…

Massimo Toselli

Messa in sicurezza degli andamenti tecnici e svecchiamento della organizzazione delle strutture. Erano queste le direttive di Alessandro Santoliquido, amministratore delegato di Amissima, girate alla direzione sinistri della compagnia. E questa si è concentrata per centrare i due obiettivi. Il compito è stato affidato a Massimo Toselli, direttore sinistri di Amissima, che alla fine dello scorso anno ha fatto il punto sui lavori svolti, a cominciare dall’operazione di specializzare tutta la rete liquidativa. «Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 abbiamo lavorato a questa opera di specializzazione di tutti gli uffici che si occupano dei sinistri dei nostri clienti», ha spiegato, «forse prima “sacrificati” un po’ troppo dalle incombenze legate all’auto».

Nei primi mesi del 2017 è stato istituito il centro di liquidazione sinistri Property, che ha sede a Milano (responsabile Eliana Trinca) e l’1 gennaio 2018 è partito quello Salute, con sede a Genova (responsabile Emanuela Parodi). Amissima ha poi costituito altri due centri di liquidazione per sinistri più complessi, Rc rischi diversi, con sedi a Milano e Roma (seguiti rispettivamente a Fabio Zunino, ad interim, e da Paolo Puissa).

«Il grande lavoro di specializzazione è terminato e i risultati prodotti da questi tre nuovi uffici sono eccellenti», ha sottolineato Toselli. «Perché specializzare? Perché dalla specializzazione nasce l’efficienza; i liquidatori non sono “distratti” dalle incombenze auto e quindi possono concentrarsi sui sinistri dei nostri clienti. La specializzazione porta competenze».

Nel corso del 2018, Amissima ha dato vita a un nuovo portale fiduciari, «un nuovo strumento operativo che da un lato supporta il perito, e dall’altro ci consente di avere informazioni statistiche relative proprio alle prestazioni della nostra rete peritale», ha precisato Toselli. «Inoltre ci siamo dotati anche di un portale antifrode esterno che, ogni giorno, “lavora” sul nostro portafoglio analizzando tutti i dati sin dal 2014. Ogni informazione riguardante un sinistro che arriva in azienda viene elaborata attraverso specifici algoritmi che consentono di produrre una serie di report che vengono inviati ai liquidatori».

In primo piano, da sinistra: Gilda Folcando, Massimo Toselli, Bruno Cattaneo e Fabio Zunino. Alle loro spalle una foto della squadra quasi al completo

Già, i sinistri. Amissima li ha rivisti tutti. «Tra sinistri di generazione corrente e precedente parliamo di qualcosa come  circa 100.000 pezzi. I sinistri complessi sono stati rivisti piu volte, è stato un lavoro molto impegnativo. Abbiamo elaborato nuovi criteri sia di liquidazione dei sinistri, sia di riservazione, estesi a tutta la rete liquidativa».

Il nuovo modello organizzativo sinistri di Amissima è così articolato: la struttura è adesso divisa in tre aree. La prima (liquidazione periferica, responsabile Bruno Cattaneo, in Amissima da marzo scorso) si occupa di tutta la gestione del mondo auto e della rete liquidativa esterna. La seconda area (liquidazione centrale, responsabile Fabio Zunino, ex Aviva) si occupa dei sinistri più gravi di tutti i rami. La terza area (supporto e staff, responsabile Gilda Folcando, in Amissima da luglio scorso, anche lei ex Aviva) si occupa di mandare avanti tutta la macchina organizzativa. Folcando collabora con le sezioni processi e operations sinistri (responsabile Andrea Filippetto) e antifrode (Luca De Lorenzo).

Fabio Sgroi

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