È stato questo il tema del primo Laboratorio degli intermediari assicurativi del Cesia (Centro studi intermediazione assicurativa), che si è tenuto a Roma il 31 marzo scorso.
I casi di insolvenza della compagnia e che cosa rischiano gli intermediari assicurativi. E’ stato questo il tema del primo Laboratorio degli intermediari assicurativi del Cesia (Centro studi intermediazione assicurativa), che si è tenuto a Roma il 31 marzo scorso (nella foto).
Anche se i casi di insolvenza di compagnie assicurative «sono stati pochi negli anni recenti» e anche se la lettera delle norme sulla distribuzione «non prevede la responsabilità per gli intermediari (è la compagnia, in quanto parte del contratto assicurativo, a dover rispondere dei propri obblighi verso gli assicurati)», agenti e broker «non sono proprio al sicuro», ha spiegato in una nota il Cesia.
L’evoluzione normativa, a cominciare dall’attuazione della direttiva Idd (Insurance Distribution Directive), «ha di fatto esteso i doveri informativi e le regole di comportamento dell’intermediario aumentandone potenzialmente le responsabilità. L’insolvenza, insomma, non chiama in causa la sola compagnia».
I lavori sono stati aperti da Massimo Michaud, coordinatore del Cesia, che ha riferito delle sue esperienze come commissario di due compagnie assicurative in stato di dissesto finanziario. È intervenuto Lorenzo Sapigni, rappresentante per l’Italia ed european underwriting & claims director di Cgpa Europe.
Giacomo Pongelli, professore di diritto privato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha presentato una relazione sull’impatto che lo stato di insolvenza dell’impresa di assicurazioni potrebbe avere per gli intermediari.
Il confronto è stato alimentato dagli interventi dei componenti del comitato scientifico del Cesia: Patrizia Contaldo, professore di economia delle polizze vita e dei fondi pensione e direttore dell’Osservatorio sul mercato assicurativo dell’Università Bocconi; Sara Landini, ordinario di diritto dell’economia e docente di diritto delle assicurazioni all’Università degli Studi di Firenze; Pierpaolo Marano, professore di diritto delle assicurazioni all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e all’Università di Malta.
I lavori sono stati chiusi da Sandro Amorosino, presidente del comitato scientifico, professore straordinario di diritto amministrativo all’Università Uninettuno, già ordinario di diritto dell’economia all’Università Sapienza di Roma. (fs)
© RIPRODUZIONE RISERVATA










