L’evento è in programma venerdì prossimo 22 novembre presso il Palazzo di Giustizia.

La Legge Gelli-Bianco a 7 anni di distanza. È il titolo di un convegno organizzato dai direttori scientifici Paolo Vinci (Foro di Milano, Università Meier) e Loredana Leo (consigliera dell’ordine degli avvocati di Milano, coordinatrice della commissione diritto delle assicurazioni), insieme con il consiglio dell’ordine degli avvocati di Milano, in programma venerdì prossimo 22 novembre dalle ore 14,30 alle ore 18 presso l’aula magna del Palazzo di Giustizia di Milano.
«Lo spirito che anima la realizzazione di questo evento», ha dichiarato Vinci, «è quello di ottenere un pieno confronto dialettico tra i massimi esperti (assicuratori, avvocati, giuristi e magistrati) in materia di gestione, stragiudiziale e giudiziale, dei sinistri; in questo caso medmal».
Dopo i saluti istituzionali di Antonino La Lumia (presidente dell’ordine degli avvocati di Milano) e di Fabio Roia (presidente del Tribunale di Milano), si entrerà nel vivo del convegno (i lavori saranno moderati da Leo e Vinci) con la trattazione di due temi in particolare.
Il primo riguarda le novità sul contenzioso civilistico, con focus su accertamento tecnico preventivo e consulente tecnico d’ufficio, doppio nesso di causa a carico del paziente, prova liberatoria a carico della struttura sanitaria in tema di infezioni nosocomiali, la perdita di chance (un aggiornamento) e azione diretta. I relatori saranno: Giulia Civiero (giudice del Tribunale di Treviso), Maria Costanza (docente dell’Università di Pavia), Serena Nicotra (giudice del Tribunale di Milano), Roberto Pucella (docente dell’Università di Bergamo) e Marco Rodolfi (Foro di Milano).
Il secondo tema è relativo alla Rc “assicurata” e “autoassicurazione”, con un primo esame del decreto ministeriale 232/2023. I relatori saranno Matteo Baviello (direttore generale di AmTrust Assicurazioni), Alessandra Canal (Foro di Milano), Lodovico Marazzi (broker di Willis Towers Watson e docente dell’Università Cattolica), Giulio Ponzanelli (docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano) e Irene Vinci (Foro di Milano). (fs)
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