Il capo del servizio studi e gestione dati dell’Ivass è stato fra i relatori del recente convegno organizzato dal Sindacato nazionale agenti sul tema delle liberalizzazioni nel settore assicurativo. Ecco che cosa ha detto…
C’era anche Antonio De Pascalis (nella foto, archivio Sna) capo del servizio studi e gestione dati dell’Ivass, fra i relatori del recente convegno organizzato dal Sindacato nazionale agenti sul tema delle liberalizzazioni nel settore assicurativo. Il dirigente dell’istituto di vigilanza si è soffermato, nel suo intervento, sulla legge concorrenza.
Ecco quanto sostenuto: «Avevamo dei paletti molto forti perché, in questi tre anni, gli interessi erano contrastanti e in qualche modo hanno determinato delle norme che in certi casi potrebbero apparire di difficile applicazione. Una per tutti è come andare a determinare la significatività dello sconto. Da poco stiamo definendo la questione, mettendo in pubblica consultazione il regolamento, che è assolutamente perfettibile. Ma la parte più grossa della legge rischia di rimanere inapplicata se non si velocizza l’attuazione dei decreti che sono previsti, per esempio, sulle scatole nere, quindi introduzione e portabilità. È un decreto importantissimo perché la scatola nera rappresenta una vera e propria barriera all’entrata per le compagnie di piccole dimensioni attesi gli attuali costi per cui ogni assicurato in caso di cambio di compagnia evidentemente deve pagare i costi di installazione e reinstallazione. Il decreto in qualche modo darà una forte spinta all’ingresso in questo mercato da parte di compagnie che fino a oggi ne sono rimaste fuori e sono più della metà dell’intero mercato».
De Pascalis ha parlato anche del contratto base e del lavoro che sta facendo l’Ivass per il lancio del preventivatore. In merito al primo tema, «bisognerà stabilire quali estensioni di garanzie abbinare alla copertura Rc auto, mentre un discorso a parte merita l’aspetto legato alle garanzie accessorie, che dovrebbero andare fuori dal contratto base, ma non è detto che debbano restare fuori anche dal preventivatore». Già, il preventivatore. «Ci stiamo lavorando», ha detto De Pascalis, «e contiamo di terminare entro il 2018 la fase realizzativa».
Il dirigente dell’Ivass ha sottolineato il calo, registrato negli ultimi anni, del 20% dei prezzi Rc auto, «e questo anche grazie all’impegno dell’Ivass. Adesso l’Italia non è più il fanalino di coda. Grazie anche al rapporto di cambio sterlina-euro, l’Italia ha superato l’Inghilterra per quel che concerne i prezzi Rc auto più elevati». Infine ha sottolineato: «L’Ivass ha il compito, fra l’altro, di rilevare una serie di indicatori e la legge concorrenza in modo non ottimale ha risposto a una esigenza: stabilire una differenza di prezzi Rc auto all’interno della stessa compagnia tra virtuosi e poco virtuosi, tra chi mette la scatola nera e chi no. Questo in tutti i territori».
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










