venerdì 15 Maggio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

CONTENZIOSO ASSICURATIVO NELLA RC AUTO E NATANTI: NEL 2024 LE CAUSE PENDENTI ERANO OLTRE 175.000

Il calo, rispetto a fine 2023, è stato del 12,7% e del 18,7% rispetto al 2020. Per il 98,6% si è trattato di cause civili.

Al 31 dicembre 2024, il numero complessivo di cause pendenti relative a sinistri Rc auto e natanti è ammontato a 175.223, con una riduzione del 12,7% rispetto all’inizio dell’anno. A fine 2020 le cause pendenti erano 215.569. Il calo, nel quadriennio, è stato pari al 18,7%. È quanto evidenzia il bollettino statistico pubblicato dall’Ivass e relativo al contenzioso assicurativo nel comparto Rc auto e natanti nel 2024.

Per quanto riguarda la composizione del contenzioso, le cause civili hanno rappresentato il 98,6% del totale.

La velocità di eliminazione del contenzioso si è attestata al 30,3%, in linea con il 31,3% registrato nel 2020. Le cause civili si sono concluse in tempi più rapidi rispetto a quelle penali (30,3% chiuse nell’anno contro 25,4%).

Il turnover del contenzioso civile è stato pari al 66,1% evidenziando un saldo negativo tra cause promosse e cessate, mentre per le cause penali il turnover è risultato pari al 104,7%, con un incremento del numero di cause nell’anno. L’aumento del numero di cause penali è stato dovuto ai sinistri di generazione corrente per i quali sono risultate 153 cause promosse e 9 chiuse. Per le generazioni precedenti il turnover è stato pari all’87,1%, con un numero di cause penali chiuse superiore a quelle promosse.

Gli importi a riserva del contenzioso sono ammontati a quasi 4,5 miliardi di euro (5 miliardi di euro nel 2020) con un riservato medio di 25.000 euro. Per le cause relative a sinistri con solo danni a persone (3,7% del totale) il riservato medio è risultato tre volte rispetto alla media generale. Il riservato medio delle cause penali, pari a 96.000 euro, è risultato maggiore rispetto a quelle delle cause civili.

L’importo accantonato per le cause civili di primo grado è ammontato a 3,9 miliardi di euro, pari all’87,6% della riserva complessiva per sinistri in contenzioso. Di questo importo, il 36,1% ha riguardato procedimenti davanti al Giudice di Pace, mentre il restante 63,9% era riferito a cause trattate in Tribunale.

Se si prende in considerazione il numero delle cause, la composizione è opposta: l’86,2% è stato trattato dal Giudice di Pace e solo il 13,8% in Tribunale. Ne deriva, quindi, una differenza marcata nel riservato medio, dovuta alla diversa gravità dei sinistri sottostanti, pari a quasi 10.000 euro per le cause davanti al Giudice di Pace, contro 110.000 euro per quelle in Tribunale.

L’importo delle riserve per cause pendenti, al termine dell’esercizio 2024, era riconducibile per il 93,8% alle imprese vigilate dall’Ivass, che hanno segnalato l’85,3% del numero complessivo delle controversie. Dalle analisi del riservato è emerso come le imprese vigilate abbiano presentato un importo medio più elevato rispetto a quelle non vigilate, pari rispettivamente a 27.313 euro contro 12.932 euro. (fs)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IN COPERTINA