lunedì 18 Maggio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

COMPAGNIE CHE OPERANO IN ITALIA E RECLAMI DEI CONSUMATORI: NEL 2025 SI INVERTE IL TREND

Rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni si è registrato un calo, superiore al 5%. Ecco la situazione per quanto riguarda le imprese italiane ed estere.   

 

Nel 2025 le imprese di assicurazione che operano in Italia (imprese italiane e rappresentanze extra Unione Europea autorizzate dall’Ivass, imprese con sede legale in un Paese dell’Unione Europea operanti in regime di stabilimento/libera prestazione dei servizi) hanno ricevuto dai consumatori 107.460 reclami, con un calo del 5,4% rispetto all’anno precedente, per effetto della diminuzione di quelli verso le imprese italiane. È quanto comunicato dall’Ivass.

Come si evince dalla tabella sotto, il decremento complessivo rilevato nel 2025 è ascrivibile ai reclami ricevuti dalle imprese italiane (-9,5%), mentre quelli ricevuti dalle imprese estere hanno registrato un incremento (+15,3%), sia nel comparto Rc auto che nel comparto Altri rami danni; nel settore vita, la riduzione complessiva è risultata sensibile (-14,7%) e hanno riguardato sia le imprese italiane (-15,4%), sia quelle estere (-9,8%).

Per le imprese italiane, il decremento ha riguardato tutti i comparti, con particolare riferimento agli “Altri rami danni” (complessivamente diminuiti del 10,7% rispetto al 2024). Il principale motivo del forte aumento rilevato nel 2024 per i reclami di questo settore, ha specificato l’Ivass, è da attribuirsi alle conseguenze degli eventi atmosferici eccezionali del 2023, che avevano determinato una anomala concentrazione di sinistri in un ristretto arco temporale, con forte impatto sui processi liquidativi delle imprese.

La suddivisione, per comparto, è stata questa: 51.025 reclami (47,5% del totale) hanno riguardato il ramo Rc auto, 42.894 (40% del totale) i rami danni diversi dalla Rc auto e 13.541 (12,5% del totale) i rami vita.

Per quanto riguarda l’esito dei reclami, le imprese italiane ed estere hanno evaso complessivamente il 94% dei reclami trattabili; il restante 6% risultava in fase istruttoria a fine del 2025. Dei reclami evasi è stato accolto il 29,8% del totale (31,8% nel 2024, 32,8% nel 2023, 31,9% nel 2022; 30,9% nel 2021), il 62% è stato respinto (60,1% nel 2024, 59,3% nel 2023, 58,1 nel 2022; 59,1% nel 2021), il residuo 8% è stato chiuso con una transazione (8% nel 2024, 7,9% nel 2023).

Il tempo medio di risposta ai reclamanti da parte delle imprese è stato di 21 giorni e continua a mantenersi al di sotto del limite di 45 giorni previsto dalle normative.

Fabio Sgroi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IN COPERTINA