venerdì 20 Febbraio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

CLASS ACTION CONTRO PRIMA ASSICURAZIONI: PARLA ALFREDO SANTOPIETRO

Il managing director di Gallery Broker, promotore dell’iniziativa: «In circa 1.700 hanno aderito all’iniziativa. Il nostro obiettivo? Ottenere un risarcimento per tutti coloro i quali hanno avuto delle perdite economiche a causa dei disservizi dell’agenzia di assicurazione…».

Alfredo Santopietro

«Revoche unilaterali e immotivate dei mandati agli intermediari; pratiche commerciali scorrette già oggetto di sanzioni da parte di Agcm; carenze strutturali nella gestione del cliente e nei meccanismi antifrode; pressioni e atteggiamenti intimidatori verso chi ha chiesto spiegazioni o tentato il dialogo». Sono le motivazioni che hanno spinto Gallery Broker, società di brokeraggio assicurativo (sede legale a Milano e operativa a Napoli, circa 150 collaboratori, attiva in tutta Italia e con collaborazioni con tutte le principali compagnie assicurative) a promuovere una class action contro Prima Assicurazioni, l’agenzia di assicurazione recentemente acquisita da Axa.

L’iniziativa è scattata a giugno dell’anno scorso e Tuttointermediari.it ne ha parlato in un articolo che è risultato il più letto nel 2025, ovviamente con riferimento al sito.

Ma come è nata questa class action? Quanti hanno aderito all’iniziativa? E quale è l’obiettivo? Sono domande a cui ha risposto direttamente, in questa intervista, Alfredo Santopietro, managing director di Gallery Broker. «Negli ultimi tre anni la mia società di intermediazione ha collaborato molto con Prima Assicurazioni, rientrando tra i primi produttori in Italia e ricevendo anche riconoscimenti ufficiali per i risultati raggiunti», ha esordito. «Circa un anno fa, Prima Assicurazioni ha interrotto bruscamente il rapporto di collaborazione con Gallery Broker, una decisione che abbiamo ritenuto ingiusta. Alla luce di ciò, Gallery Broker si è attivata con due azioni distinte nei confronti di Prima Assicurazioni. La prima per tutelare se stessa, la seconda, contestualmente, per tutelare i clienti. In quest’ultimo caso si è proceduto ad avviare una class action».

Domanda. Come sta andando questa iniziativa?

Risposta. Sta procedendo molto bene. Abbiamo ricevuto un numero elevatissimo di segnalazioni relative a disservizi di Prima Assicurazioni e questo ci ha confermato la necessità di andare avanti con determinazione.

D. La class action è partita a giugno dell’anno scorso. Quali sono state le tappe principali da allora a oggi?

R. In questi 9 mesi abbiamo raccolto le richieste e le adesioni e organizzato un paio di call informative (la partecipazione era gratuita) dedicate ai diretti interessati, previa verifica della loro posizione, a cui ha preso parte anche l’ufficio legale che sta seguendo l’iniziativa. Tenga conto che prima di accogliere le varie richieste di adesione alla class action abbiamo svolto un’accurata verificata caso per caso, dando il via libera esclusivamente a coloro che effettivamente (presentando, quindi, delle prove) hanno subìto disservizi da Prima Assicurazioni. Mi riferisco per esempio a sinistri non liquidati, classi di merito non correttamente attivate sia per clienti, sia per intermediari e altre situazioni analoghe. Abbiamo, invece, escluso le richieste basate unicamente su aumenti di premio, che non rientrano nell’ambito dell’azione collettiva.

D. La class action nasce anche per le “revoche unilaterali e immotivate dei mandati agli intermediari”. Hanno riguardato, quindi, anche intermediari che non collaborano con Gallery Broker?

R. Certamente. Interrompendo bruscamente il rapporto di collaborazione con Gallery Broker, Prima Assicurazioni ha di fatto reso impossibile l’operatività di tutti gli intermediari che collaboravano con noi, generando un danno sia per la mia società, sia per loro. Inoltre, molti altri agenti e broker, che non hanno alcun legame con Gallery Broker, ci hanno contattato da tutta Italia e hanno deciso di aderire alla class action.

La home page del sito www.classactionprima.it

D. A oggi, ufficialmente, in quanti hanno aderito alla class action?

R. Circa 1.700 soggetti.

D. Quanti sono i clienti? E quanti gli intermediari?

R. La stragrande maggioranza, parliamo del 95% circa, è costituita da clienti e questo rafforza il senso della nostra iniziativa. Strada facendo si sono aggiunti anche intermediari iscritti alle sezioni A e B del Rui, in numero più contenuto. Tuttavia, considerando anche gli iscritti in sezione E, parliamo di circa 300 professionisti complessivamente coinvolti.

D. In Italia le class action non hanno avuto sin qui tanta fortuna, a differenza di quanto accaduto in altri paesi. Cosa si aspetta da questa iniziativa?

R. E’ vero quello che lei dice, ma abbiamo tutta l’intenzione di proseguire questa azione collettiva con l’obiettivo di ottenere un risarcimento per tutti coloro che hanno subito un danno economico a causa dei disservizi contestati. Proseguiremo fino in fondo.

D. La class action è partita prima dell’annuncio dell’acquisizione di Prima Assicurazioni da parte di Axa. Questo cambia qualcosa o è ininfluente ai fini della vostra azione?

R. Axa è al corrente di questa iniziativa. Non so quali siano i rapporti tra le due realtà, ma questo non indice sulle nostre decisioni. La nostra zione resta invariata…

D. Il prossimo passo è la terza call con gli aderenti all’azione collettiva, prevista a marzo. E poi?

R. Il nostro ufficio legale sta definendo tutti gli aspetti operativi. Indicativamente nel prossimo mese di aprile prenderà avvio l’azione vera e propria…

Fabio Sgroi

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