L’amministratore delegato e group ceo del gruppo Unipol e presidente di UnipolSai Assicurazioni, ha commentato ieri con la comunità finanziaria i risultati consolidati del gruppo Unipol al 31 marzo scorso. Ecco alcuni passaggi…

«Dopo i primi tre mesi del 2020 confermiamo i target del piano strategico 2019-2021. Il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati, oggi come ieri, è totalmente nelle nostre mani. Se il quadro economico non si deteriorerà in maniera straordinaria non avremo quest’anno alcun tipo di difficoltà raggiungere i nostri target». Così Carlo Cimbri, amministratore delegato e group ceo del gruppo Unipol e presidente di UnipolSai Assicurazioni, ha commentato ieri con la comunità finanziaria i risultati consolidati del gruppo Unipol al 31 marzo scorso.
Una prima parte del 2020 che è stata caratterizzata dall’estendersi su scala mondiale dell’epidemia da Covid-19. La dimensione, in termini di durata temporale e di estensione, della pandemia, ha spiegato Unipol, è a oggi «difficilmente stimabile, così come sono di complessa prevedibilità le quantificazioni dei negativi riflessi che la stessa potrà avere sul ciclo economico».
Per quanto concerne l’andamento del business assicurativo, a partire dall’ultima settimana di febbraio, per effetto delle sempre più stringenti disposizioni governative in materia di mobilità delle persone, Unipol ha rilevato una riduzione della nuova produzione e, con riferimento ai rami danni, una riduzione anche della sinistralità.
Tuttavia, sulla base delle informazioni al momento disponibili e delle tendenze in atto nella gestione industriale, il gruppo mantiene «inalterate» le proprie potenzialità per il perseguimento degli obiettivi del piano strategico. Dunque, escludendo eventi di natura straordinaria, «attualmente non prevedibili», e ulteriori effetti significativi sui mercati finanziari conseguenti alla crisi sanitaria ed economica, il risultato consolidato di gruppo per il corrente esercizio «è atteso positivo», anche se, ha sottolineato Cimbri, «in questa fase storica dobbiamo adottare un supplemento di prudenza in ogni tipo di scelta e avere uno sguardo di prospettiva, perché la componente di volatilità è aumentata».
INIZIATIVA #UNMESEPERTE – Cimbri è intervenuto anche sull’iniziativa #UnMesePerTe. «Il lockdown iniziato a marzo ha determinato un calo degli incassi dei premi e un calo delle denunce nella misura del 20%, tendenza consolidata ad aprile», ha dichiarato. «Per questa ragione abbiamo deciso di restituire ai nostri assicurati un mese di premio Rc auto. È una operazione che non ha avuto un grande seguito nel resto del mercato, la maggior parte dei competitor ha fatto scelte diverse. Stimiamo che l’85% dei nostri clienti userà il voucher per il rimborso di un mese di Rc auto. È la stessa percentuale che normalmente rinnova il contratto ogni anno, a riprova che l’inizitiva non è stata fatta per incentivarlo. I nostri clienti potranno utilizzare il voucher fino ad aprile 2021».
Fabio Sgroi
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