Il nuovo statuto della compagnia entrerà in vigore ad aprile 2021. L’operazione con Generali, quindi, può entrare nella sua fase esecutiva. “Casa Cattolica”non getta la spugna: due iniziative nelle ultime ore…
Con una nota diffusa oggi pomeriggio, Cattolica Assicurazioni ha reso noto di aver ricevuto in data odierna l’ok da parte dell’Ivass in merito alle modifiche statutarie deliberate dall’assemblea dei soci lo scorso 31 luglio. L’autorità di vigilanza ha inoltre approvato il testo di statuto della società per azioni, che entrerà in vigore dal 1° aprile 2021.
Sempre nella giornata di oggi, sono state avviate le procedure per l’iscrizione dello statuto e della delibera di trasformazione in società per azioni presso i competenti uffici del registro delle imprese di Verona. L’operazione con Generali, quindi, ha sottolineato Cattolica, «potrà entrare nella sua fase esecutiva».
Tutto questo mentre Casa Cattolica, il movimento nato per opporsi proprio all’operazione di trasformazione in Spa e a quella che ha definito una «svendita» della compagnia, prosegue il suo impegno per la salvaguardia della stessa compagnia veronese.
Due le azioni intraprese: un esposto alla Consob (inviato dal Patto di sindacato Le Api, evidenzia «gli effetti derivanti dall’esecuzione dell’aumento di capitale riservato a Generali (a 5.55 euro), paragonabili a quelli di un’Opa, invitando quindi l’ente di tutela dei risparmiatori ad assumere tutti i provvedimenti per la salvaguardia dei soci e del mercato») e una diffida alla società presentata da parte dei coordinatori di Casa Cattolica e di altri soci.
In merito a quest’ultima iniziativa, «in linea con l’ordinanza del Tribunale di Venezia, che ha ribadito che la società sarà cooperativa fino al 31 marzo 2021», è stata inviata una lettera ai vertici della compagnia, (oltre che al comitato di controllo, all’organismo di vigilanza, al Mise, alla Consob e all’Ivass) «diffidando il Cda di Cattolica di non favorire la sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte di Generali (al prezzo di 5,55 euro) fintantoché la compagnia veronese sarà società cooperativa».
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










