La stima è confermata ed è compresa fra i 350 milioni di euro e i 375 milioni di euro.
Alla luce dell’andamento del business, definito «solido», registrato nel primo semestre 2020, e delle successive indicazioni degli andamenti gestionali, Cattolica Assicurazioni ha confermato la previsione di un risultato operativo, a fine anno, compreso fra 350 milioni di euro e 375 milioni di euro. Una stima fornita a febbraio scorso dal consiglio di amministrazione e confermata a metà maggio.
La compagnia veronese, tuttavia, non può non tenere in considerazione alcuni potenziali rischi, che potrebbero influire sul risultato.
Fra questi c’è sicuramente l’emersione «significativa» di sinistri legati al Covid-19 e attualmente «non noti», tra cui un «forte» aumento di quelli vita. Ma anche una crescita «significativa» della frequenza sinistri auto (rispetto alla media storica degli ultimi anni) nel corso dell’ultimo trimestre legata a un cambiamento del comportamento nell’uso dei mezzi privati per gli spostamenti.
Infine, Cattolica ha indicato come potenziale rischio una nuova fase «acuta» della pandemia che può portare a un lock down con una caduta dell’attività economica e «ulteriori cali della raccolta premi, un forte aumento delle sinistrosità di certe linee di business associata ad un incremento dei riscatti nel vita stante la necessità di liquidità da parte dei clienti».
Fabio Sgroi
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