
SCIOPERO GRUPPO AGENTI GENERALI ITALIA: SI PREVEDE UN’ADESIONE PARI AL 92%
Circa 1.200 agenti del Leone, per un totale di 562 agenzie, incroceranno oggi le braccia. E’ quanto comunicato dalla rappresentanza agenziale nelle ultime ore.

Circa 1.200 agenti del Leone, per un totale di 562 agenzie, incroceranno oggi le braccia. E’ quanto comunicato dalla rappresentanza agenziale nelle ultime ore.

Il presidente del Gruppo agenti Generali Italia: «Perché questa protesta plateale? Perché siamo stanchi, esausti e non ne possiamo proprio più. Semplificazione e digitalizzazione sono due vocaboli che stanno accompagnando, o meglio complicando, la nostra esistenza e quella dei nostri clienti da 30 anni».

L’associazione nazionale agenti professionisti di assicurazione difende l’iniziativa del Ga-Gi (che ha deciso di scioperare lunedì prossimo), invitando la compagnia a rispettare «un legittimo diritto degli agenti».

Resteranno in carica quattro anni. Nicolao confermato presidente per acclamazione.

Botta e risposta fra mandante e Gruppo agenti Generali Italia (Ga-Gi) in merito alla decisione di quest’ultimo di tenere chiuse le agenzie per protesta contro le disfunzioni informatiche. La compagnia: «Giuridicamente, l’iniziativa non può essere qualificata come esercizio del diritto di sciopero». Il Ga-Gi: «No a condotte antisindacali volte a impedire e limitare la nostra libertà».

L’ex amministratore delegato di Cattolica ha sottolineato come si sia impegnato per svolgere il proprio ruolo nei limiti delle deleghe, senza mai travalicare i poteri assegnati e i budget approvati e come non abbia mai lavorato a favore della trasformazione di Cattolica da cooperativa a società per azioni. E sul suo futuro…

Il ceo della compagnia, Alessandro Castellano, ha risposto a una lettera inviata dalla rappresentanza agenziale presieduta da Enrico Ulivieri, che commenta: «Ora si apre per noi il tavolo di trattative più importante, l’unico obiettivo che ci siamo dati da qui in futuro».

L’appuntamento è oggi e domani alla Stazione Leopolda.

Alla rappresentanza generale per l’Italia è stata comminata una multa complessiva di oltre 40.000 euro. Ecco perché.