
BOLLETTINO DI NOVEMBRE 2019: I BROKER MULTATI DALL’IVASS
C’è anche chi non ha rispettato l’obbligo di iscrizione al Rui di alcuni collaboratori.

C’è anche chi non ha rispettato l’obbligo di iscrizione al Rui di alcuni collaboratori.

Come si sono organizzati gli agenti per rispondere alle direttive del Governo e alle esigenze della clientela? In quali condizioni operano? Fino a che punto vale la pena rimanere aperti se fuori dai locali si limitano al massimo gli spostamenti delle persone?

L’obiettivo è accentuare la natura preventiva degli interventi di vigilanza. Ecco su cosa sta lavorando l’authority.

L’emergenza coronavirus preoccupa il gruppo agenti presieduto da Umberto D’Andrea, che ha scritto una lettera alla mandante.

Ecco quanto riportato nel bollettino dell’Ivass di novembre scorso.

Il punto in una videoconferenza che si è svolta lo scorso 3 aprile fra i presidenti delle rappresentanze agenziali e i vertici del Sindacato nazionale agenti.

L’associazione nazionale fra le imprese assicurative traccia la strada per un corretto svolgimento della prestazione dei servizi assicurativi da parte della rete agenziale: dalle modalità di accesso (per il personale di agenzia, per i fornitori e per la clientela) e di prestazione dell’attività, all’utilizzo di eventuali zone comuni, alle misure di igienizzazione dei locali e alle iniziative da intraprendere nel caso in cui si registrino casi di positività tra il personale di agenzia e all’interno dei locali stessi.

I due gruppi agenti di Generali Italia, distanti in tutto (o quasi), uniti nel fronteggiare l’emergenza coronavirus. Insieme hanno portato avanti le richieste alla mandante che miravano a ottenere nuove misure a sostegno delle agenzie.

L’istituto di vigilanza ha multato solo 12 società. Dopo Verti Assicurazioni, l’ammenda più onerosa è stata inflitta all’indirizzo della rappresentanza generale per l’Italia di Zurich Insurance Company Ltd.