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L’attuale piano industriale prevede investimenti in It superiori ai 200 milioni di euro, un importo superiore del 25% rispetto a quanto stanziato nel piano precedente.

L’attuale piano industriale prevede investimenti in It superiori ai 200 milioni di euro, un importo superiore del 25% rispetto a quanto stanziato nel piano precedente.
Secondo una stima comunque «preliminare e parziale», l’onere complessivo sostenuto dalle imprese si avvicinerebbe a una cifra compresa fra 1,68 miliardi di euro e 1,89 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2019.

A fine giugno scorso, secondo i dati dell’Ania, la diminuzione è stata del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2019, in massima parte attribuibile agli effetti della situazione emergenziale legata al diffondersi del Covid-19.

L’analisi della società di consulenza del gruppo Mbs Consulting evidenzia una situazione (anche futura) che non è delle migliori, anche se si intravvedono diverse opportunità per il settore assicurativo.
Il concorso di colpa dell’assicurato nella causazione del danno può cambiare le carte in tavola. Ecco un esempio che arriva dalla Spagna.

I provvedimenti riportati nell’ultimo bollettino Ivass di luglio riguardano un agente, 3 broker e 4 subagenti.

«Ora nel mondo del non motor retail siamo tra le prime cinque imprese», ha sottolineato Alessandro Scarfò, amministratore delegato della compagnia. E annuncia nuovi prodotti dedicati al mondo delle aziende.

Si tratta di un centinaio di soggetti fra persone fisiche e giuridiche.

L’importo che gli aderenti dovranno pagare è stato fissato nella misura dello 0,08% delle provvigioni acquisite dai mediatori di assicurazione e di riassicurazione nel corso dell’anno 2019.