giovedì 30 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

MACCHIONE E LA NASCITA DI UNIAGENTI: «DA SALVI C’ERA DA ASPETTARSELO. MA NON ERA NECESSARIO UN TERZO SOGGETTO SINDACALE…»

Il presidente di Unione nazionale intermediari Tua: «La frammentazione della rappresentanza della nostra categoria ha sicuramente nell’immediato un indebolimento della categoria stessa,  mentre nel futuro possiamo solo auspicare che UniAgenti vada nella direzione di un contributo aggiuntivo ai vari tavoli di confronto e mai in contrapposizione netta a Sna che porterebbe vantaggio solo alle compagnie».

TOMIATO E LA NASCITA DI UNIAGENTI: «DI PER SE’ E’ UN EVENTO POSITIVO, MA VANNO CONSIDERATI ALCUNI ASPETTI…»

Il presidente del Gruppo intermediari assicurativi Italiana: «La contrapposizione di idee, pareri e visioni prospettiche, all’interno di qualsiasi tipologia di aggregazione sociale, politica o, come in questo caso, sindacale, è un enorme valore che non va in alcun modo depauperato, o peggio, bandito, ma va ascoltato, gestito e messo a fattore comune per la ricerca di un miglioramento operativo che è sempre auspicabile e dovuto ai propri rappresentati».

ULIVIERI E L’OBIETTIVO DI ADEGUARE LA REMUNERAZIONE DELLA RETE AGENZIALE ZURICH: «QUALCOSA ABBIAMO OTTENUTO, MA VANNO FATTI ALTRI PASSI AVANTI»

Il presidente del Gruppo agenti Zurich ha voluto rimarcare quanto ottenuto negli ultimi due anni: un aumento della tabella provvigionale e un incremento provvigionale per ogni nuova emissione o sostituzione di contratto (a esclusione dell’auto), agevolazione (valida per tre anni), questa, contenuta nel nuovo accordo “Patto per la crescita”.

PEGORARO E LA NASCITA DI UNIAGENTI: «NON CONDIVIDO LA SCELTA DI CHI E’ USCITO DALLO SNA, MA POSSO COMPRENDERLA»

Per l’agente di Padova, antagonista di Claudio Demozzi alle ultime elezioni alla presidenza del Sindacato nazionale agenti: «Penso che i colleghi abbiamo valutato come irrealizzabile un’alternativa all’interno dello Sna, anche perché confronti e idee diverse hanno determinato nel tempo provvedimenti disciplinari o, peggio, giudiziari a carico di chi non si è allineato all’indirizzo politico che oramai piove dall’alto. Ma resto convinto che solo impegnandosi con coraggio e determinazione all’interno del nostro grande Sindacato sia possibile attuare un vero cambiamento».

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