
L’ANA E LA SITUAZIONE DI STALLO. LAZZARO: «UN PROBLEMA ENORME IN PARTICOLARE PER NOI PRESIDENTI DI GRUPPO AGENTI»
Il mancato rinnovo dell’Accordo nazionale impresa agenti preoccupa non poco chi è chiamato a guidare le rappresentanze agenziali.

Il mancato rinnovo dell’Accordo nazionale impresa agenti preoccupa non poco chi è chiamato a guidare le rappresentanze agenziali.

Il provvedimento è riportato nell’ultimo bollettino dell’Ivass.

Si tratta dell’impresa Solid Försäkringsaktiebolag, che le ha disconosciute. È abilitata a operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi in vari rami danni, tra i quali il ramo 15 – cauzione.

Ora è sottoposta all’Authority tedesca e non più a quella irlandese. La compagnia (Zurich Insurance Europe AG), è stato precisato, mantiene la sua personalità giuridica e i suoi contratti, le sue attività e relazioni con i clienti.

Con la prima tappa di Roma è scattato il ciclo di incontri (in tutto 8) attraverso il quale la compagnia presenta i programmi, le azioni e le iniziative per lo sviluppo.

Secondo un recente report di Aon, gli incidenti informatici più gravi hanno comportato, per le aziende quotate in borsa, una diminuzione media del 9% del valore per gli azionisti, rispetto agli andamenti del mercato, nell’anno successivo all’evento.

Nel corso dell’appuntamento dello scorso 30 gennaio si è parlato dei risultati di chiusura dell’anno 2023, degli obiettivi, degli strumenti e delle leve a disposizione per mettere in pratica il piano distribution e marketing.

Il Sindacato nazionale agenti ha inviato un interpello al Ministero delle Imprese e del Made in Italy chiedendo una interpretazione autentica delle norme contenute nel D.Lgs n. 184 del 22 novembre 2023, che recepisce la Direttiva UE 2021/2118 del 24 novembre 2021.

L’impresa (abilitata a operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi in vari rami danni, fra cui il ramo 15 – cauzione) l’ha disconosciuta.