L’amministratore delegato del gruppo Aec spiega a Tuttointermediari.it l’accordo di collaborazione con la compagnia guidata da Alessandro Santoliquido.

La partnership era stata presentata a marzo scorso, in occasione dell’ultimo roadshow organizzato dalla compagnia con la propria rete agenziale. Da un lato Amissima, che vuole facilitare gli agenti nella ricerca di coperture di rischi come vengono definiti “non graditi”; dall’altro il gruppo Aec, che annovera nel proprio catalogo prodotti una serie di soluzioni specifiche in rischi particolari. Nasce da qui la collaborazione fra le due società e anche se sono appena trascorsi due mesi e una manciata di giorni Tuttointermediari.it ha provato a fare un bilancio di questa partnership.
«La collaborazione trae spunto dall’intenzione di Amissima di voler dare ai suoi agenti una sponda per poter collocare quei rischi che, per motivi di varia natura, non vuole seguire, con l’obiettivo di dare la possibilità alla rete agenziale di poter offrire alla propria clientela una offerta a 360 gradi. Aec offre coperture non solo nella Rc professionale, ma anche nella D&O, nei trasporti, nella medmal e nei rischi speciali come per esempio il cyber risk e la Rc inquinamento», dice Fabrizio Callarà, fondatore e amministratore delegato del gruppo Aec.
Vediamo come funziona il modello e cosa deve fare un’agenzia Amissima per entrare in contatto con Aec. «La singola agenzia Amissima che avesse la necessità di assicurare un rischio non seguito dalla mandante contatta l’agenzia di direzione della compagnia. Sarà quest’ultima, poi, a girarci le richieste ed è nostro obiettivo trasformarle in opportunità», afferma Callarà.

Ovviamente è ancora presto per fare un bilancio completo di questa collaborazione, ma ci sono già i primi riscontri, come spiega lo stesso amministratore delegato di Aec. «Le richieste pervenute fino a pochi giorni fa sono state circa 175. Alcune di queste si sono trasformate in polizze, altre sono in fase di trattativa. Siamo all’inizio e stiamo procedendo, insieme con Amissima, per step. Abbiamo fatto un primo webinar di presentazione a cui hanno partecipato circa 200 agenzie. Sono previsti altri webinar che ci consentiranno di capire in che modo possiamo supportare al meglio le agenzie, anche in base alle loro esigenze».
Aec cosa si aspetta da questa partnership? «Sicuramente nei primi mesi c’è da fare un po’ di rodaggio riguardo la tipologia di coperture», risponde Callarà. «Io credo che il valore aggiunto di questa collaborazione rispetto ad altri accordi analoghi siglati dai gruppi agenti sia quello che la compagnia, avendo selezionato il partner, ha la certezza che il portafoglio dell’agenzia non venga scavalcato. Aec, ribadisco, si occupa di rischi che in genere le compagnie non seguono».
Alla domanda se Aec sottoscriverà altri accordi di questo tipo con altre compagnie Callarà risponde così: «Non è facile riscontrare sul mercato l’apertura mentale e la determinazione manifestata dal gruppo Amissima nel ricercare un interlocutore indipendente come Aec. Molte compagnie, infatti, hanno già una società proprietaria predisposta a ricercare sul mercato la copertura di rischi speciali. Noi abbiamo una ragionevole possibilità di essere presenti su compagnie di medie dimensioni che non hanno ancora una propria realtà».
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










