Le violazioni vanno dall’incompletezza e/o erroneità nelle comunicazioni trasmesse alla banca dati sinistri Rc auto al mancato rispetto dei termini per la formulazione dell’offerta di risarcimento al danneggiato, fino alla tardiva trasmissione alla banca dati Sita-Atrc degli attestati di rischio.
Sono state soltanto tre le compagnie sanzionate dall’Ivass nell’ultimo bollettino di ottobre scorso, pubblicato alla fine di novembre. La multa più alta in termini di importo (60.000 euro) è stata inflitta a Nobis spa. Si è trattato in particolare di due ordinanze di 30.000 euro ciascuno, la prima per incompletezza e/o erroneità nelle comunicazioni trasmesse alla banca dati sinistri Rc auto nel periodo 1° ottobre – 31 dicembre 2018; la seconda per mancato rispetto, per 2 posizioni di danno del ramo Rc auto, dei termini per la formulazione dell’offerta di risarcimento al danneggiato ovvero per la comunicazione dei motivi di diniego della stessa.
Le altre due compagnie multate (11.000 euro per entrambe) sono state Groupama Assicurazioni (per tardiva trasmissione alla banca dati Sita-Atrc di 2.163 attestati di rischio nel periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2018) e Itas Mutua (stessa violazione di Groupama, con la differenza che gli attestati di rischio in questione sono stati 2.199). (fs)
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