martedì 24 Febbraio 2026

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BANCA GENERALI PRONTA PER LA MIFID 2. E RIVEDE AL RIALZO I PROPRI PIANI

La banca ha incontrato la comunità finanziaria internazionale in occasione del recente MiFid Day di Londra e ha illustrato anche gli obiettivi futuri. Al 2021 le masse vengono stimate a 70 miliardi di euro e i propri prodotti di investimento si prevede raggiungano un obiettivo superiore al 30% del totale amministrato, raddoppiando dagli oltre 10 miliardi di euro attuali.

 

Qualche giorno fa, Banca Generali ha presentato nel corso del MiFid Day a Londra la propria organizzazione e modello di servizio alla luce dell’evoluzione normativa di settore (Mifid 2) che sarà introdotta all’inizio del 2018.

L’evento ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sulla strategia di Banca Generali al 2021 e che fa leva sul rafforzamento della posizione competitiva, sulla digital trasformation, sulla sostenibilità di sviluppo e sull’incisività nella raccolta.

Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda il rafforzamento della posizione competitiva, la società accelera verso il posizionamento da “banca private” puntando sulla consulenza per la protezione del patrimonio, il controllo del rischio e la diversificazione di prodotto in funzione degli obiettivi, che anticipano le linee guida della direttiva Mifid 2. Il modello di servizio segue la tendenza in atto sul mercato italiano di “consulenza non indipendente” nel rispetto della nuova normativa. Accanto alla consulenza finanziaria, la banca ha introdotto un’advisory che offre servizi di wealth management (sugli asset finanziari e non finanziari direttamente o tramite partnership), con meccanismi di pricing (tradizionale, fee on top o fee only), che rispondono alle indicazioni della normativa. (Nella foto sopra, il management di Banca Generali a Londra. Da sinistra: Riccardo Renna, coo, Andrea Ragaini, deputy gm, wealth management, markets & products, Gian Maria Mossa, ceo and general manager e Tommaso di Russo, head of cfo & strategy)

In tema di digital trasformation, dopo il lancio di una gamma di strumenti digitali (in primis la piattaforma di advisory Bgpa messa a disposizione della propria rete di professionisti per assistere la propria clientela sull’intero patrimonio finanziario e non, in coerenza con il modello di servizio e di governance di prodotto), Banca Generali ha varato altre iniziative. Alcune di queste, già in corso, prevedono una revisione dei processi bancari con l’obiettivo di instaurare un nuovo modello relazionale che passi da un sistema di processi verticali a un processo E2E (end to end). A questa si affianca un nuovo modello di servizio del cliente con soluzioni bancarie dedicate a cui verrà data priorità nel corso del prossimo biennio.

Capitolo sostenibilità di sviluppo: le masse vengono stimate a 70 miliardi di euro al 2021 e i propri prodotti di investimento (contenitori finanziari e nuova sicav) si prevede raggiungano un obiettivo superiore al 30% del totale amministrato, raddoppiando dagli oltre 10 miliardi di euro attuali.

Nel primo semestre del 2017 Banca Generali ha registrato una raccolta di 3,82 miliardi di euro, con un aumento del 31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I 620 milioni di euro di nuovi flussi di giugno sono confluiti interamente verso le soluzioni di risparmio gestito. Le attese di raccolta netta per il 2017 sono salite a 5-5,5 miliardi di euro (dai precedenti 4-4,5 miliardi). Le masse gestite e amministrate per conto della clientela al 30 giugno 2017 sono stimate a 52 miliardi di euro complessivi, con un rialzo del 9,5% da inizio anno. (fs)

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