4 dicembre 2018 18:39

BANCA GENERALI LANCIA IL SUO PIANO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2019-2021


La banca si attende masse totali fra 76 miliardi e 80 miliardi di euro. E per la prima volta si punta alle opportunità di crescita al di fuori dell’Italia.
 

I vertici di Banca Generali alla presentazione del piano triennale 2019-2021

Lunedì scorso, a Londra, Banca Generali ha presentato agli investitori istituzionali le nuove linee strategiche e i target finanziari della banca per il triennio 2019-2021.

La nuova strategia si fonda sulla convinzione che il mercato del personal financial services in Italia sia un mercato di «ampie dimensioni, ancora non adeguatamente servito, in procinto di affrontare una grande trasformazione che rafforzerà l’attenzione alla qualità del servizio avvantaggiando le migliori professionalità», si legge in una nota.

Il nuovo piano prosegue nella continuità di sviluppo del precedente, con «elementi di discontinuità che ne garantiranno rinnovato slancio di fronte alle nuove sfide del contesto economico, tecnologico e regolamentare». In questa direzione si inserisce la decisione di perseguire per la prima volta opportunità di crescita al di fuori dell’Italia.

Nel dettaglio, le linee guida strategiche individuate sono sei:

– Persone e organizzazione. La banca vuole sviluppare «a tutti i livelli la cultura del talento e del suo riconoscimento con una forte attenzione all’efficienza dell’organizzazione»;

– Eccellenza della rete: Si cercherà di «promuovere nuove modalità di attività e favorire il confronto e la diffusione delle best-practice tra i propri circa 2.000 professionisti, tra wealth managers, private bankers, financial planners e relationship managers, rafforzando ulteriormente l’impegno nella formazione».

– Approccio di wealth management: La banca vuole «ampliare l’offerta di soluzioni per la diversificazione e protezione del capitale finanziario e non finanziario (direttamente o tramite qualificate partnership) attivando nuovi servizi dedicati per il settore corporate di piccole e medie dimensioni, tra cui la copertura dal rischio cambio tramite la partnership con Saxo. Inoltre verrà ulteriormente sviluppata l’attività di credito controgarantito per la clientela».

– Trasformazione digitale: Inoltre si punta ad «accelerare l’innovazione digitale dando enfasi alla nuova immagine e ai nuovi servizi. Al via una nuova offerta di strumenti e soluzioni direttamente studiati per la clientela, completando quel processo di trasformazione avviato inizialmente con il supporto dell’operatività dei consulenti e continuato successivamente con la digitalizzazione dei processi della banca».

– Brand: L’obiettivo è «consolidare l’immagine d’eccellenza e rafforzare la presenza digitale del brand Banca Generali, facendo leva sulla qualità e le caratteristiche innovative nel servizio, così come sulla solidità e il prestigio della propria immagine».

– Internazionalizzazione: «Avviare una mirata espansione internazionale, allargando anche le soluzioni a disposizione dei propri consulenti, attraverso partnership con operatori internazionali di comprovata esperienza e reputazione».

OBIETTIVI FINANZIARI – Le previsioni indicate nel piano da Banca Generali indicano per il triennio 2019-2021 un flusso cumulato di raccolta netta superiore ai 14,5 miliardi di euro, di cui 12,6-14,4 miliardi riferiti all’attuale perimetro e 2,1-3,4 miliardi riferiti alla raccolta netta delle nuove attività in Svizzera.

Le masse gestite e amministrate per conto della clientela a fine 2021 vengono stimate in un range di 76-80 miliardi di euro. Il dato include il contributo della Svizzera pari a 3,1-4,4 miliardi, includendo sia l’acquisizione del gestore patrimoniale Valeur, sia il piano di sviluppo organico sul mercato elvetico. La masse riferite ai contratti di consulenza evoluta sono attese a 5,5-6 miliardi.

Per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti, Banca Generali ha confermato la sua politica di dividendi (pay-out al 70%-80% degli utili) stabilendo un livello minimo per il dividendo annuale che non risulti inferiore a quanto distribuito nel 2018 a valere sui risultati dell’esercizio 2017 e pari a 1,25 euro per azione. (fs)

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