L’utile netto è cresciuto del 61% rispetto allo stesso periodo del 2016. Management fees a 280 milioni di euro (+18%).
Banca Generali ha registrato nel primo semestre 2017 un utile netto di 108,1 milioni di euro (+61% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). Il risultato, si legge in una nota, ha beneficiato di una forte espansione dei ricavi (+34%) in conseguenza alla crescita dimensionale (masse a 52,1 miliardi di euro, +20%, e raccolta netta a 3,8 miliardi di euro, +31%).
Il margine di intermediazione si è attestato a 270,2 milioni di euro (+33,8%) grazie al contribuito complessivo di tutte le voci di ricavo (a eccezione di quella legata al trading del portafoglio proprietario della banca che riflette l’esposizione «prudente» verso titoli governativi italiani ed europei).
Le commissioni di gestione sono salite del 18% a 280 milioni di euro; in crescita anche quelle di ingresso (28,9 milioni di euro, +33%) e di performance (74 milioni di euro). Positivo anche il margine di interesse, aumentato del 7% a 31,6 milioni di euro.
Il totale dell’attivo del gruppo Banca Generali al 30 giugno 2017 è risultato in crescita del 16,5% su base annuale a 8,87 miliardi di euro. Il patrimonio netto consolidato è migliorato a 626 milioni di euro (+13% rispetto al semestre 2016).
Gli indici di solidità hanno evidenziato un Cet 1 ratio su base transitional al 17% (+30 bps da inizio anno), mentre il Total capital ratio su base transitional ha segnato un 18,7% (+30 bps da inizio anno). L’eccedenza di capitale su base transitional rispetto ai requisiti regolamentari si è attestato a 274 milioni di euro (+6%).
Commentando i risultati, Gian Maria Mossa (nella foto), amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, ha parlato di «miglior semestre per crescita commerciale nella storia della banca». (fs)
© RIPRODUZIONE RISERVATA










