Non c’è solo la cessione dei business vita e danni rispettivamente a Cnp e Allianz, ma c’è anche altro…

Non si è ancora spento l’eco dell’operazione che ha portato Aviva a dire addio al mercato italiano. L’annuncio è arrivato nella giornata di ieri. Ma quanto frutta al gruppo britannico la vendita dei due business vita e danni? Intanto c’è da dire che, secondo quanto comunicato da Aviva, complessivamente le transazioni rappresentano un multiplo di 0,8x del Solvency II own funds e 1,5x del net asset value al 31 dicembre 2020.
Unite ai proventi attesi dalla vendita delle quote di Aviva Vita a Ubi Banca (quindi considerando la vendita dell’80% di quota di Aviva in Aviva Vita spa al partner Ubi Banca, operazione tra l’altro annunciata il 23 novembre dell’anno scorso), Aviva realizzerà circa 1,3 miliardi di liquidità dalla vendita complessiva del business italiano.
In merito all’operazione “italiana”, Amanda Blanc, chief executive officer, si è limitata ad affermare che gli acquirenti sono di «alto livello» e ciò rappresenta «un buon risultato per i nostri clienti, dipendenti e distributori. Avevamo promesso di agire velocemente e lo stiamo facendo».
Fabio Sgroi
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