domenica 22 Marzo 2026

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AUTO A GUIDA AUTONOMA: ACCORDO MIT – COMUNE DI TORINO PER DARE IL VIA ALLA SPERIMENTAZIONE

Si tratta di una collaborazione che ha l’obiettivo di fare del capoluogo piemontese «un laboratorio dove testare l’auto autonoma mettendo a disposizione dei soggetti interessati a sviluppare nuove tecnologie e servizi innovativi strade e infrastrutture cittadine», si legge in una nota.

 

Anche in Italia si pensa a sperimentare la guida autonoma nelle auto. Qualche giorno fa, infatti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sottoscritto un protocollo di intesa con la Giunta Comunale della città di Torino proprio per la sperimentazione della guida autonoma nel capoluogo sabaudo. Si tratta di una collaborazione che ha l’obiettivo di fare di Torino «un laboratorio dove testare l’auto autonoma mettendo a disposizione dei soggetti interessati a sviluppare nuove tecnologie e servizi innovativi strade e infrastrutture cittadine», si legge in una nota.

Nel documento, infatti, viene individuata un’area urbana dove costruttori e centri di ricerca potranno provare le auto senza pilota e testare i propri sistemi nelle situazioni più varie. Secondo quanto comunicato dai promotori dell’iniziativa, il tracciato «è strutturato per essere modulare: al suo interno possono essere ricavati tutta una serie di percorsi di lunghezza e caratteristiche diverse, a seconda del tipo di livello del sistema di guida autonoma in sperimentazione, dei casi d’uso da testare, come delle diverse infrastrutture stradali presenti e dello sviluppo delle reti veicolari, capaci di interconnettere i veicoli in movimento».

«Questo protocollo rappresenta un passo in avanti molto importante nel nostro progetto di una piena diffusione della smart mobility, iniziato con l’istituzione dell’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida automatica», ha commentato Danilo Toninelli (nella foto a lato), ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. «Il nostro obiettivo è la creazione di un ecosistema tecnologico, fondato sui big data, favorevole alla sinergia tra infrastrutture e veicoli di nuova generazione, per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico. La sperimentazione di Torino ci permette di testare quello che metteremo in atto su scala nazionale in relazione al progetto ‘Smart Road’. Si punta a creare infrastrutture stradali su cui, grazie ad un processo di trasformazione digitale, verranno introdotte piattaforme di osservazione e monitoraggio del traffico, modelli di elaborazione dei dati e delle informazioni, servizi avanzati ai gestori delle infrastrutture, alla pubblica amministrazione e agli utenti della strada».

Fabio Sgroi

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