È quanto evidenzia la decima edizione dell’Osservatorio europeo degli intermediari assicurativi a cura di Cgpa Europe.
Aumenta, in Germania, il numero di casi di richieste di risarcimento nei confronti di broker assicurativi a causa di danni patrimoniali. È quanto si legge nella decima edizione dell’Osservatorio europeo degli intermediari assicurativi a cura di Cgpa Europe, compagnia specializzata nella Rc professionale degli intermediari.
In generale, le cause delle richieste di risarcimento per responsabilità dei broker vedono coinvolte polizze di quasi tutti i rami assicurativi. I pochi casi che si verificano nel settore delle assicurazioni sulla vita derivano da errori commessi da consulenti e broker nel campo dei piani pensionistici. Rilevante è invece la percentuale (quasi il 50%) relativa all’assicurazione danni diretti ai beni.
Tra le cause dei danni patrimoniali sono significativi gli errori nella gestione delle offerte o dei contratti. Principalmente si tratta della mancata o ritardata informazione all’assicuratore dell’accettazione dell’offerta da parte del cliente nel campo delle assicurazioni sulla proprietà e sulla Rc e della cattiva comunicazione all’assicurato da parte del broker.
Molte richieste di risarcimento sono causate da comunicazioni verbali non confermate per iscritto, perché i broker che non hanno una corrispondenza scritta con i loro clienti non sono in grado di dimostrare che le informazioni sono state trasmesse correttamente.
Un’altra causa ricorrente è la violazione dell’obbligo di consulenza prima o insieme alla domanda. Nell’assicurazione sanitaria, ciò riguarda regolarmente l’argomento delle domande sulla salute o, in altri rami assicurativi, le false dichiarazioni sull’ambito di copertura dell’assicurazione offerta. (fs)
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