venerdì 16 Gennaio 2026

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ASSIMOCO E IL RAPPORTO “UN NEO WELFARE PER LA FAMIGLIA”: FOCUS SUI FIGLI

L’edizione di quest’anno, presentata ieri a Milano, approfondisce il tema della protezione e dell’accompagnamento dei figli nella vita adulta. Una “questione di cooperazione”.

 

Assimoco presentazione Rapporto welfare - maggio 2017Il Gruppo Assimoco ha presentato ieri a Milano (foto a lato) la quarta edizione del rapporto Un Neo-Welfare per la famiglia. Proteggere e accompagnare i figli nella vita adulta: una questione di cooperazione.

I dati dell’indagine sono stati anticipati alla stampa e saranno presentati domani alla Camera dei Deputati, a Roma, alla presenza del sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e Politiche sociali, Luigi Bobba.

Il rapporto ha evidenziato diversi aspetti: intanto che avere un reddito continuativo da lavoro rappresenta «una delle condizioni importanti per poter diventare autonomi» e oltre il 60% degli italiani colloca questo reddito tra i 1.000 e i 2.000 euro netti al mese e che «pur di avviarsi concretamente al lavoro il 19% dei giovani si accontenta anche di 1.000 euro netti al mese, confermando così una forte spinta a entrare nella vita adulta». Emerge anche una propensione significativa «a investire una quota dei risparmi familiari in favore della protezione dei rischi dei figli e della promozione della loro autonomia tramite la sottoscrizione di piani di accumulo di capitale». Lo studio sottolinea la necessità  che le famiglie investano maggiormente in polizze di previdenza integrative (sempre in favore dei figli) per coprire i periodi di lavoro precario o per l’eventuale disoccupazione o nel riscatto degli anni di laurea dei figli o ancora in polizze di assicurazione per proteggere gli eventuali periodi di disoccupazione dei figli.

Il rapporto, realizzato da Ermeneia, Studi e Strategie di Sistema, ha evidenziato anche la necessità, da parte del sistema Italia, di adottare politiche giovanili adeguate per favorire la transizione alla vita adulta dei figli.

Frecchiami copIL COMMENTO DI FRECCHIAMI – «Esplorare a fondo la situazione italiana a partire dalle esigenze di protezione dell’infanzia fino alle soluzioni di supporto e accompagnamento nel percorso di studi e nel passaggio a pieno titolo nella vita adulta; questo ci mette sulla strada giusta per poter garantire un futuro sereno ai nostri figli», ha affermato Ruggero Frecchiami (a destra), direttore generale del gruppo Assimoco, a proposito degli obiettivi del rapporto edizione 2017.

«Lo abbiamo fatto tenendo conto anche delle elevate percentuali di disoccupazione, cifre che rendono, oggi più che mai, imprescindibile l’adozione di adeguate strategie di welfare da parte dei genitori, ma anche da parte delle istituzioni. L’indagine 2017», ha continuato Frecchiami, «è stata predisposta seguendo una logica di “servizio” alla società e alle istituzioni. Il cuore del problema, infatti, va riscontrato in politiche sociali che da sempre favoriscono la protezione dei padri rispetto alla protezione dei figli, con una spesa elevata per il sistema pensionistico e poche risorse per le famiglie e per le esigenze di cura dei figli lungo il loro intero ciclo di vita. Un sistema non sostenibile ancora a lungo, visto il progressivo allungarsi della vita media, e visti i mutamenti che hanno inciso fortemente sul modello tradizionale di famiglia, generando numerose tipologie di nuclei: allargati, monogenitoriali, ricomposti, solo per fare qualche esempio».

L’indagine offre uno sguardo, fra l’altro, alle politiche sociali a livello europeo che, ha detto Frecchiami, sono «molto disomogenee su questo fronte», in particolare a quei Paesi che «sono stati più veloci e lungimiranti nel presentare una risposta concreta ai cambiamenti delle famiglie e del tessuto socio economico e nel favorire e supportare uno sviluppo equilibrato della società». Spazio anche «ad alcuni casi concreti e di successo realizzati in ambito cooperativo e capaci di favorire, nonché proteggere e accompagnare i figli nella vita adulta».

Alla presentazione di ieri hanno partecipato, oltre a Frecchiami, anche Francesco Billari, prorettore dell’Università Bocconi e professore di demografia presso il dipartimento di analisi delle politiche e management pubblico, Nadio Delai, presidente di Ermeneia Studi e Strategie di sistema, Claudia de Lillo (alias Elasti), giornalista e autrice del blog nonsolomamma.com, Massimo Minelli, presidente di Confcooperative Lombardia, Cosimo Palazzo, direttore area emergenze sociali, diritti e inclusione – direzione politiche sociali del Comune di Milano e Patrizia Toia, euro deputato. Ha moderato Elisabeth Cellie, direttore marketing e formazione canali distributivi del Gruppo Assimoco. Nei prossimi giorni tuttointermediari.it tornerà sulla presentazione del rapporto con articoli di approfondimento.

Fabio Sgroi

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