ASSIMEDICI E UNDERWRITING AGENCY: I NUMERI DEL 2018 E GLI OBIETTIVI DEL 2019 - TuttoIntermediari

ASSIMEDICI E UNDERWRITING AGENCY: I NUMERI DEL 2018 E GLI OBIETTIVI DEL 2019

8 Febbraio 2019

Riorganizzazione interna, formazione per gli intermediari, nuovi prodotti e accordi di collaborazione. Sono le leve per far crescere le società di intermediazione guidate da Attilio Steffano.  

Attilio Steffano

Sono state diverse le iniziative che Assimedici ha messo in piedi nel corso del 2018. Un anno che, secondo quanto ha dichiarato a Tuttointermediari.it l’amministratore delegato Attilio Steffano, è stato chiuso «con buona soddisfazione dal punto di vista organizzativo e dei risultati conseguiti».

I risultati. Assimedici e Underwriting Agency (agenzia generale di AmTrust Europe e AmTrust International Underwriters) hanno intermediato complessivamente premi lordi per 53,6 milioni di euro (+10% circa rispetto al 2017). Le due società, al 31 dicembre scorso, contavano 1.461 intermediari assicurativi, di cui 675 broker, 726 agenti e una sessantina di iscritti alla sezione E del Rui.

Sul piano della struttura interna, ha affermato Steffano, «abbiamo rivisto la compliance con gli intermediari e in modo particolare abbiamo costituito una direzione commerciale e una tecnica, che vede come responsabili rispettivamente Luca Polli e Serena Bocchi, che ci ha permesso di gestire meglio l’organizzazione».

Luca Polli

ROADSHOW – Archiviato quanto fatto nel 2018, adesso si guarda al futuro e ai progetti per il 2019. A cominciare dal roadshow dedicato alla rete degli intermediari. «Partiremo a metà marzo prossimo e saremo presenti in tutta Italia, con una novità», ha anticipato Steffano. «Anziché le classiche 8-10 tappe, quest’anno abbiamo deciso di organizzarne 12-20 con l’obiettivo di incontrare anche coloro che negli anni passati non hanno potuto partecipare. Stiamo definendo tappe e date».

Quelle che invece si conoscono già sono le date dei quattro eventi organizzati in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano: i due workshop per il mondo assicurativo Assicuriamoci una sanità sicura sono in programma il 15 marzo e il 27 settembre, i due per gli avvocati (e anche per gli intermediari) sull’Azione giudiziaria nella responsabilità professionale sanitaria si svolgeranno il 5 aprile e il 10 ottobre.

Serena Bocchi

FORMAZIONE – La formazione resterà al centro dei piani strategici delle società assicurative guidate da Steffano. «La qualificazione dell’intermediario, per la nostra specializzazione, sta diventando sempre piu importante», ha sottolineato, «e il nostro ruolo è quello di formare adeguatamente questi intermediari perché, oggi, occuparsi della Gelli (la legge che riguarda le disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, ndr) senza avere una qualifica professionale è estremamente rischioso. Non si può, infatti, parlare di premi assicurativi senza conoscere bene le condizioni di polizza, senza entrare nel merito della retroattività e delle attività svolte».

Assimedici suddivide la formazione in due ambiti: specifica per il singolo intermediario e quella relativa alla sua rete. La struttura preposta alla formazione è Insurance Academy. Da giugno scorso sono stati inaugurati nuovi uffici a Milano (350 mq), con un’aulta di formazione da 70 posti.

«La formazione che eroghiamo non è solo sul prodotto», ha precisato Steffano, «ma è proprio sull’applicazione della Gelli e sulla gestione del rischio sanitario». Un percorso obbligato visto che «quest’anno saremo coinvolti anche in operazioni con le strutture sanitarie, quindi il mondo del corporate, che ci vedrà presenti in modo significativo».

Nel corso del 2018 la raccolta premi relativa alle strutture sanitarie ha toccato quota 3 milioni di euro e l’obiettivo del 2019, secondo quanto dichiarato da Steffano, «è di avvicinarci ai 5 milioni di euro. La Gelli ha chiarito in modo indiscutibile che la struttura sanitaria, piccola o grande, che avesse o no liberi professionisti o dipendenti ospedalieri, deve avere una copertura assicurativa. Prima si cercava di delegare la responsabilità del sanitario che vi operava, un modo per non gestire il contenzioso. La Gelli non ha permesso più questo. Le sentenze dei tribunali e anche della Cassazione hanno ribadito la responsabilità in primis della struttura, con la facoltà di rivalsa solo per colpa grave nei confronti dei sanitari che vi operano. Questo ha portato a una riduzione importante dei premi del personale sanitario. Se la Gelli ci ha dato una grossa spinta nell’attività che svolgiamo? Sicuramente. Ci ha fatto trovare nel momento giusto al posto giusto. Non credo che ci siano agenzie di sottoscrizione o società di brokeraggio che possano avvicinarsi ai nostri numeri».

La sede di Assimedici

Tornando alla raccolta premi riferita alle strutture sanitarie, Steffano ha fatto sapere che «stiamo formando 300 intermediari per farli lavorare proprio in questo ambito».

ACCORDI DI COLLABORAZIONE – Un’attenzione particolare sarà ancora dedicata agli accordi di collaborazione A con A o A con B a seconda si tratti di Assimedici o Underwriting Agency. E poi c’è quello con Generali Italia, sottoscritto da Assimedici e partita nel 2018. «La raccolta premi prodotta da questo accordo è stata buona», ha detto Steffano, senza dimenticare le altre partnership con Nobis e AmTrust per le strutture sanitarie. «Si tratta di collaborazioni che contiamo di implementare. E a proposito di nuove partnership, entro il prossimo mese di marzo potrebbero esserci delle novità importanti…», ha anticipato Steffano.

NUOVI PRODOTTI – Nel 2018 Assimedici, in collaborazione con Lu Liability Underwriting, agenzia di Nobis Compagnia di Assicurazioni spa, ha varato una polizza rischio cyber per tutti i liberi professionisti con fatturato inferiore ai 200.000 euro annui. «Sono state sottoscritte circa 1.000 polizze che abbiamo messo a disposizione di tutti i medici a un prezzo contenuto di 60 euro. Anche in questo caso possiamo ritenerci soddisfatti».

Novità sono previste anche nel 2019. «Entro la fine del prossimo mese di marzo usciremo con una polizza che tutela dai danni da terremoto. Inizialmente sarà rivolta alla nostra clientela. Non sarà legata alla polizza abitazione, ma sarà a parte. Così come usciremo con una polizza infortuni per il mondo medico con una supervalutazione degli arti importante. Inoltre, la gestione del rischio clinico troverà uno spazio anche nelle piccole strutture e rappresenterà un altro punto distintivo per noi. A questo proposito stiamo raggiungendo un accordo con una struttura ad hoc».

Si tratta di iniziative che dovrebbero consentire ad Assimedici e a Underwriting Agency di raccogliere a fine 2019 premi di poco oltre i 60 milioni di euro. Questo è l’obiettivo prefissato.

Fabio Sgroi

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